venerdì 7 agosto 2015
Deliberata l’adesione alla rete di attori locali interessati a collaborare con il Comune di Milano per promuovere iniziative nell’ambito proprio della sharing economy (nella foto Paolo Galassi, presidente di Api).
COMMENTA E CONDIVIDI
Una risorsa per innovare e ampliare il proprio business. Così le imprese milanesi considerano la sharing economy, tanto che il consiglio direttivo di Api, l’associazione delle piccole e medie industrie, ha deliberato l’adesione alla rete di attori locali interessati a collaborare con il Comune di Milano per promuovere iniziative nell’ambito proprio dell'economia della condivisione.Alla presenza di Cristina Tajani, assessore alle Politiche del lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano, che - presso la sede dell’associazione - ha incontrato i rappresentanti dell’industria del territorio, i piccoli medi imprenditori hanno confermato l’importanza di sviluppare nuovi modelli di business collaborativi e la volontà di dare il proprio contributo."La competizione è sempre più forte ed essere 'piccoli' - ha spiegato Paolo Galassi, presidente di Api (3mila aziende associate per 70mila addetti) - e affrontare le nuove sfide da soli si rivela sempre più una scelta difficile per l’impresa. Per questo gli industriali stanno lavorando per mettere 'a sistema' competenze, fare rete, condividere progetti e soluzioni per essere più forti e fare in modo che Milano continui a essere non solo capitale dell’innovazione ma sempre più osservatorio sui nuovi modi di fare industria oggi. Mettere in relazione le imprese per conoscersi, condividere le proprie esperienze e crescere è fondamentale, un lavoro che l’associazione svolge fin dalla sua costituzione".Api, che conta circa 600 aziende associate che hanno sede nel comune di Milano e 2mila nell’area metropolitana, a seguito dell’adesione alla rete di attori locali interessati a collaborare con il Comune di Milano, si impegnerà con la propria esperienza e con svariate iniziative a promuovere e sostenere tutti quei modelli legati all’economia della condivisione che potranno essere attuati all’interno di una piccola o media impresa. Già alcune aziende, associate ad Api, hanno dato vita a soluzioni innovative per l'organizzazione e il lavoro con progetti di welfare."Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso la creazione di quella rete cittadina che sta realizzando l’amministrazione per connettere tutte le esperienze di sharing economy presenti sul territorio, certi che lo sviluppo di Milano passi sempre di più attraverso la condivisione di idee, spazi e progetti", ha detto così Cristina Tajani."Le opportunità offerte dall'economia condivisa -ha concluso l'assessore- e più in generale da tutte le pratiche collaborative posso rappresentare nuovi modi di intendere e fare imprese poiché generano moderne forme di comunità e moderni processi economici di cui dobbiamo tener conto e utilizzare al meglio".
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: