lunedì 14 ottobre 2019
Possibile svolta nella vicenda della compagnia di bandiera. Si va verso un nuovo rinvio dei termini per presentare l'offerta vincolante
L'ad delle Ferrovie Battisti incontra Lufthansa
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Scatta l'ennesima settimana clou per Alitalia. Domani scade la deadline per presentare l'offerta vincolante e, allo stato dell'arte, si profilerebbe di fatto un'altra proroga, che sarebbe la settima. Nonostante il governo e il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli abbiano ribadito ufficialmente come non sia nei programmi un altro rinvio, per la cordata guidata da Fs serve ancora un po' di tempo per definire il piano industriale. Atlantia, dopo la lettera del 2 ottobre in cui esprimeva diversi dubbi per proseguire l'operazione, ha annunciato un cda proprio martedì, per "le delibere inerenti".

Tradotto dal gergo economico, a meno di clamorose sorprese, si affermerà l'intenzione di continuare la partita, nonostante rimangano sul tavolo ancora diversi nodi. Con Fs c'è sintonia sulla necessità di incrementare i ricavi e sulla necessaria espansione in Usa, ma la holding dei Benetton vorrebbe in Nord America una maggiore quota per le rotte della nuova Alitalia e un ruolo di primo piano nell'alleanza Sky Team. Rimangono poi dei dubbi sugli effetti concreti dell'intermodalità aerei-treni, senza dimenticare lo spettro di circa 2000 esuberi con i conseguenti ammortizzatori sociali da predisporre.

L'ad di Fs Giuseppe Battisti dovrebbe incontrare nelle prossime ore Lufthansa, che la scorsa settimana si è fatta avanti per una partnership commerciale. Un soggetto che non può in realtà rimpiazzare Delta (pronta ad investire 100 milioni e potenzialmente in grado di salire al 15% della newco) e che causerebbe in realtà l'uscita di Alitalia da Sky Team, con la perdita di quasi 300 milioni. Ipotesi non percorribile al momento, con la cassa scesa al 30 settembre a 310 milioni di euro. All'incontro sarebbe presente anche Atlantia.

Ma quali sono i nuovi tempi per far decollare Alitalia? Due settimane settimane di tempo aggiuntivo per il vero e proprio signing, cercando anche di trovare la quadra sulla governance della newco.

Le sigle di settore, in mezzo alla crisi di governo, erano state convocate a Fiumicino per un confronto con i commissari straordinari. Tutto rinviato sine die, con la triade Discepolo-Laghi-Paleari che aspetta ancora il vero piano industriale quasi un anno dopo la prima manifestazione di interesse delle Ferrovie.

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