giovedì 2 maggio 2013
​Per  il capogruppo del Pdl alla Camera «ogni ragionamento su alternative è stucchevole».  
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"Le parole di Letta valgono per tutti. Lo stop della rata di giugno e il riordino generale dell'imposta sul patrimonio immobiliare è quello che si deve fare. Questo vale anche per i pasdaran del Pd che gridano alle tasse. Noi del Pdl chiediamo meno tasse". Lo dichiara Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, parlando con i giornalisti a Montecitorio. "Ogni ragionamento su alternative è stucchevole". "L'Imu ha messo in crisi l'edilizia e bruciato due-trecento mila posti di lavoro. - prosegue Brunetta - L'abolizione dell'Imu sulla prima casa  e la restituzione di quella già pagata saranno uno stimolo per l'economia". BARETTA: IL PROBLEMA È LA RESTITUZIONE"Sull'Imu si può arrivare ad un accordo con il Pdl". Lo dice Pier Paolo Baretta, del Pd, vicepresidente della Commissione Speciale per il controllo degli atti di Governo, intervenuto a Nove in Punto su Radio 24. "Credo che il problema vero sarà la restituzione, non tanto il 2013 e il futuro - dice Baretta a Radio 24 - Le differenzetra le posizioni di Pd e Pdl ci sono ma sono gestibili. Noi abbiamo proposto di arrivare a 500 euro di esenzione, che vuol dire togliere l'Imu a quasi il 90% sicuramente delle prime case, il Pdl di toglierla tutta. In quel 10% di differenza ci sono anche i redditi alti, quindi penso che una valutazione di merito possa essere fatta e una soluzione trovata. Un punto di mediazione bisogna trovarlo", conclude. ICHINO: SPERO SIA SCHERMAGLI MEDIATICA"Entrambe le parti maggiori politiche sono sotto stress e si trovano a dover far trangugiare agli elettori il riconoscimento reciproco e far valere alcuni elementi programmatici che sono identitari e che fanno capire che non siamo alla resa davanti l'altro. Per Berlusconi e il Pdl l'Imu è l'obiettivo identitario. Credo che sia un punto critico del Pdl perchè è una rivendicazione che fa presa sull'elettorato e sull'opinione pubblica ma ha una sua debolezza intrinseca: in un Paese che stenta a crescere bisogna dare la priorità a chi produce, quindi ai lavoratori". Risponde così il senatore Pietro Ichino alle domande di Mario Adinolfi nel corso della trasmissione "Citofonare Adinolfi" in onda su Radio Ies. Il senatore di Scelta Civica prosegue: "Pesa molto più sui redditi degli italiani l'Irpef sulla busta paga che non l'Imu sulla prima casa di proprietà. Spero sia solo una schermaglia mediatica che dovrà portare a un compromesso, anche rilevante, ma non credo che questo possa essere la restituzione di quanto pagato e l'azzeramento totale dell'Imu. Questo prosciugherebbetutte le risorse a cui attingere per abbattere l"Irap sul lavoro in azienda e il cuneo fiscale e contributivo che è la vera cosa urgente da fare".
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