giovedì 22 dicembre 2011
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NAPOLI
L’Oasi del Buon Pastore, alternativa alla strada
 
Da molti anni a Scampia, i Lasalliani educano, sostengono, guidano, progettano in collaborazione fraterna con i volontari, la gente e le parrocchie del quartiere della periferia nord di Napoli. Sono presenti in diverse strutture a servizio dei bambini, dei ragazzi, delle famiglie. L’Oasi del Buon Pastore è una di queste. Sorta nel 1988 dopo una missione di evangelizzazione organizzata dalla parrocchia della Resurrezione, di cui è diventata l’elemento operativo, l’Oasi ha sede in alcuni locali del Comune mai utilizzati ai fini sociali per cui erano stati costruiti, e recuperati dall’incuria. Il piccolo edificio è stato ristrutturato dagli abitanti del quartiere e ora ospita molte e diverse attività di promozione spirituale e sociale. Il doposcuola è ad esempio affidato ai volontari delle Scuole Pie Cristiane che seguono i piccoli delle elementari e i più grandi cercando di suscitare, soprattutto in quelli più restii, l’attenzione per la scuola e per lo studio così da poter avere tra le mani la chiave per il loro futuro, da queste parti molto difficile da raggiungere. Nell’Oasi le famiglie trovano uno spazio per incontrarsi, giocare, guardare film insieme, discutere, commentare. Si organizzano attività di danza, calcio, ping-pong che aggregano ogni giorno circa 80 ragazzi di ogni età e sono l’alternativa alla strada. Laboratori di falegnameria, costruzione di presepi e di immagini sacre sono tenuti dagli artigiani del posto e i lavori dei ragazzi sono messi in mostra nelle feste di quartiere. E sono i Lasalliani i suggeritori di una piccola rivoluzione che dal 2009 sta “arrevuotando” Scampia con la nascita dell’Associazione Arrevuoto, che sta appunto “mettendo sottosopra” il quartiere facendo affiorare il bene nascosto.
Valeria Chianese
 
 
MONSERRATO
Non solo bimbi: la Casa del fanciullo offre servizi anche a famiglie e anziani
 
«Questo è un luogo dove mettiamo al centro l’Uomo». Così fratel Franco, responsabile della "Casa del Fanciullo" di Monserrato, alle porte di Cagliari, parla della realtà che, da oltre mezzo secolo, porta avanti le proprie attività seguendo lo spirito di San Giovanni Battista de La Salle. «Qui – dice il religioso – oltre alla scuola primaria paritaria, che propone un percorso educativo in grado di far vivere pienamente la libertà dell’uomo e la ricchezza dello Spirito, ci sono una serie di altre attività». Dall’oratorio all’animazione per bambini, ragazzi e adulti, è un susseguirsi di momenti nei quali tutti si sentono coinvolti. «Penso alla rassegna di teatro "S’Arruga Noa" – riprende il religioso – che nei fine settimana estivi richiama molti anziani di Monserrato, quella canora "Cantausu Impari", per i più piccoli, al centro d’ascolto, dove persone bisognose di sostegno, non solo psicologico, trovano chi è pronto a raccogliere le angosce di tanti. Non manca poi il servizio alle persone di etnia rom del vicino campo sosta: cerchiamo realizzare un percorso di scolarizzazione per i più giovani, in grado di allontanarli da determinate situazioni per renderli capaci di poter essere preparati al mondo del lavoro, o al sostegno materiale a chi è in difficoltà». Un’attenzione particolare viene poi rivolta ai più giovani, con campi estivi per i volontari in Eritrea, una decina i partecipanti, i tornei di calcio, le gite ed escursioni o le feste che, nel corso dell’anno, animano la vita non solo della casa, ma anche di Monserrato. «Conosco una buona parte delle case lasalliane del resto d’Italia – conclude fratel Franco –. Credo che qui, oltre alla scuola che facciamo con criterio, ponendo al centro la crescita degli alunni come uomini e come cristiani, ci siano una serie di attività ben accolte anche dall’amministrazione comunale che ci sostiene in tutti i modi possibili, proprio perché ha sempre apprezzato e continua ad evidenziare il lavoro che facciamo da oltre mezzo secolo».
Roberto Comparetti
REGALBUTO
Così il centro giovanile ha ridato vita al paese
 
Per i ragazzi e i giovani di Regalbuto, in provincia di Enna, il "Centro Giovanile Lasalliano" è dal 1992 un punto di riferimento importante, un luogo dove vivere serenamente, confrontarsi e crescere umanamente e spiritualmente. Il Centro, stimato dal paese, è aperto tutti i pomeriggi tranne la domenica ed è animato dalla comunità dei Fratelli delle Scuole Cristiane, il cui direttore è fratel Arcangelo Mantia. Non solo i quattro religiosi presenti, ma un significativo gruppo di giovani in età universitaria e adulti volontari sostengono le diverse attività svolte dalle ore 15 alle 22. Gli spazi della struttura accolgono i ragazzi e le loro famiglie per iniziative formative e ricreative per fasce di età oltre momenti comuni come i Grest estivi nei mesi di giugno e luglio. Tra le attività ricreative riscuotono successo il calcio a cinque, il ping pong, il calcio balilla e i giochi da tavolo; danza, canto e teatro sono un fiore all’occhiello del Centro che ha realizzato diversi musical messi in scena per tutto il paese. In parallelo si muovono, settimanalmente, i gruppi di animazione che fanno un cammino di formazione umana e religiosa dai più piccoli ai formatori che, mensilmente, vivono un fine settimana per la loro crescita personale. Nella struttura è presente un numeroso gruppo scout che abbraccia le diverse branche. Questa realtà così ricca di giovani e famiglie impegnate non si ferma a Regalbuto e non si chiude in se stessa: ogni anno dal gruppo missionario vengono inviate fino a cinque persone per un’esperienza di volontariato in Congo di tre settimane. Il Centro giovanile vive grazie al volontariato, non ha da tempo aiuti pubblici, ma solo la solidarietà della gente, della vicina parrocchia "San Basilio", della diocesi di Nicosia e delle scuole paritarie della stessa Congregazione nel resto d’Italia.
Marco Pappalardo
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