lunedì 3 ottobre 2011
​Nel nostro Paese, soprattutto di fronte al momento di crisi, "non è più rinviabile una riflessione e un cambio di passo comune e trasversale tra politica, economia e società, sul nodo della questione morale". Lo scrive, in una nota, la Presidenza dell'Azione cattolica.
COMMENTA E CONDIVIDI
Nel nostro Paese, soprattutto di fronte al duro momento di crisi che rischia di frantumare i delicati equilibri socio-economici, "non è più rinviabile una riflessione e un cambio di passo comune e trasversale tra politica, economia e società, sul nodo della questione morale". Lo scrive, in una nota, la Presidenza dell'Azione cattolica italiana che si unisce, così, alle parole pronunciate dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasconel corso dei lavori del Consiglio permanente. "Sull'Italia intera - ricorda l'Aci - pesano nuovamentevicende giudiziarie che riguardano anche i vertici delle Istituzioni, oltre che ampi settori della classe dirigente"; di fronte alle sfide che si profilano occorre, scrive ancora la nota della più importante realtà laicale italiana, "anzitutto un rinnovato e concreto impegno della politica per dare futuro al Paese; per far crescere l'occupazione; per offrire nuove speranze ai giovani; per garantire lo sviluppo del Mezzogiorno; per dare un segnale forte sulla strada della legalità; per promuovere la giustizia sociale". "I mali dell'Italia, primi fra tutti la disoccupazione e il precariato - si conclude - sono anche figli di una diffusa mancanza di giustizia e di solidarietà. In una parola, occorre un'attenzione non distorta alla promozione del bene comune".
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: