martedì 21 aprile 2015
Due intese siglate, presente il Papa, a Santa Marta, da Scholas Occurentes con Federcalcio sudamericana e con Unicef. Francesco: l'impegno di tutti per un patto educativo.
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Anche un calcio ben dato a un pallone può aiutare i bambini poveri a studiare. Alla presenza di Papa Francesco, in Casa Santa Marta, stamani sono stati firmati due accordi, distinti, che prevedono la collaborazione tra “Scholas Occurrentes” (l’organizzazione educativa internazionale promossa da Francesco) con la Federcalcio sudamericana e con l’Unicef. Gol e solidarietà Anche un gol segnato nella porta giusta può essere di grande utilità. In questo caso, la porta è quella dell’istruzione dei ragazzi, soprattutto quelli che vivono in quelle zone del mondo dove la qualità della formazione è carente. L’accordo con la Federcalcio sudamericana prevede che questa donerà 10 mila dollari per ogni gol segnato, e per ogni rigore parato, durante la prossima Coppa America, che si svolgerà in Cile tra l’11 giugno e il 4 luglio prossimi. Il denaro andrà a progetti educativi nei Paesi partecipanti alla competizione. Per la Conmebol erano presenti i presidenti federali di Cile (Paese ospitante della Coppa) Sergio Jadue, di Ecuador Luis Chiriboga, di Venezuela Rafael Esquivel, e dell'Argentina Luis Segura. Istruzione per tutti L’intesa tra Scholas Occurrentes Unicef si basa sulla convinzione condivisa da entrambe le organizzazione riguardante il potenziale dei giovani: la collaborazione di cinque anni sarà imperniata sull'ampliamento dell'accesso dei più giovani, specialmente i più svantaggiati, alla tecnologia, lo sport e le arti - piattaforme per l'educazione -, la partecipazione e la costruzione della pace che fanno sì che i giovani si riuniscano per imparare su sé stessi, sugli altri e sul mondo che li circonda. In particolare, Scholas e Unicef collaboreranno inizialmente a una serie di attività mondiali congiunte, con l’obiettivo di mettere fine alla violenza e promuovere l’interconnessione di tutti i giovani. La rete Scholas parteciperà dunque a “La Gioventù esprime la propria opinione”, uno spazio in linea dell’Unicef pensato per adolescenti e giovani. Inoltre, Unicef adatterà anche l’”U-Report” alla comunità globale di Scholas, per consentire ai suoi membri di unirsi al circa mezzo milione di giovani che già utilizza la piattaforma per parlare dei propri interessi. Eventi internazionali Le organizzazioni coinvolte in questo nuovo accordo si concentreranno anche sui grandi eventi internazionali legati al mondo dei giovani, come il Vertice sull’Impatto sociale della Gioventù, in programma quest’anno a Los Angeles durante i Giochi d’Estate delle Olimpiadi Speciali. Nel 2016, lo sguardo si sposterà su iniziative di livello regionale, nazionale e comunitario, incluse le campagne di sensibilizzazione e le attività congiunte di promozione su questioni che riguardano i milioni di adolescenti che vivono in condizioni di svantaggio. Papa Francesco: insieme per l’educazione "Scholas vuole in qualche modo restituire lo sforzo di tutti per l'educazione - ha detto papa Francesco -, vuole rifare armonicamente il patto educativo, perché solamente così, se tutti i responsabili dell'educazione dei nostri bambini e giovani ci armonizziamo, potrà cambiare l'educazione. E, per questo, Scholas cerca la cultura, lo sport, la scienza: per questo, Scholas cerca i ponti, mesce dalle 'piccolezzè e va a cercarli più in là. Oggigiorno sta gestendo, in tutti i continenti, questa interazione, questa intesa".
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