di Giacomo Gambassi - Roma
Ecco il primo documento magisteriale di papa Prevost: «Dilexi te». La Chiesa «non ha nemici». Nei poveri «la carne di Cristo». «In ogni migrante respinto è Cristo che bussa alle porte». No al mercato che domina. I cristiani denuncino le ingiustizie e non riducano la fede a un fatto privato. È «peccato» restare indifferenti al grido dei poveri
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