Berlino. Juncker (Commissione Ue): Italia eroica sui migranti, va aiutata


Redazione Internet giovedì 29 giugno 2017
Dopo la minacciata chiusura dei porti italiani, i vertici Ue e Merkel pronti a aiutare l'Italia nella gestione del flusso di arrivi. Macron: umanità con i rifugiati, fermezza con i migranti economici.
Il premier Gentiloni a Berlino, con Merkel e Macron (Lapresse)

Il premier Gentiloni a Berlino, con Merkel e Macron (Lapresse)

A parole, tutti d'accordo. L'Italia sui migranti va aiutata. Lo dice Angela Merkel a Berlino nelle ore del pre-vertice tra i Paesi europei che fanno parte del G20 e che si ritroveranno intorno allo stesso tavolo la settimana prossima ad Amburgo. Lo ripete il presidente della Commissione Jean Claude Juncker, che parte dalla «nuova situazione che si è creata in Italia», riferita dal premier Gentolini. «Non possiamo abbandonare Italia e Grecia e dobbiamo compiere sforzi per sostenere queste due nazioni eroiche con i rifugiati".

i dati dell'esodo

La «nuova situazione» è l'arrivo di 12mila migranti in 48 ore, la stessa che ha indotto il presidente Mattarella, in viaggio in a paventare il «rischio di una situazione ingestibile». Ecco i dati più complessivi:

73.380 migranti salvati da inizio anni nel Mediterraneo centrale

+14% l'aumento degli sbarchi rispetto allo stesso periodo del 2016.

12.646 i migranti salvati dalle ong nei primi 4 mesi del 2017

35% la percentuale di migranti salvati dalle ong nei primi 4 mesi del 2017

TUTTI I DATI DELLE 8 ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE CHE SALVANO IN MARE

Gentiloni: chiediamo aiuto concreto

L'Italia "non vìola le regole" sulla gestione migratoria nell'Unione europea, e allo stesso tempo "non vuole rinunciare al suo atteggiamento umanitario" nell'accogliere le persone che arrivano dal mare. Allo stesso tempo, però, "si chiede l'aiuto concreto dei nostri alleati". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, alla conferenza stampa dei leader Ue riuniti a Berlino in vista del G20 di Amburgo della prossima settimana. "Siamo di fronte a dei numeri crescenti che, alla lunga, potrebbero mettere a dura prova il nostro sistema di accoglienza. Abbiamo internazionalizzato il nostro sistema di search and rescue ma l'accoglienza rimane nazionale, e il nostro Paese è sotto pressione".

Chi riguarderebbe il blocco dei porti italiani?

Ieri il governo aveva preannunciato l'idea di una chiusura dei porti delle navi europee. La stretta, in ogni caso, potrebbero essere solo Ong che non battono bandiera italiana, non le navi Ue: il mandato della missione militare in vigore (EunavforMed Sofia) e quella di salvataggio il mare (Triton) può essere cambiato solo all'unanimità.

In pratica, sono solo 2 le ong che potrebbero continuare a operare nel Mediterraneo e sbarcare nei porti italiani: : la Vos Prudence di Medici senza Frontriere e la Vos Hestia di Save the Children.

Tutte le altre potrebbero essere dirottate verso porti più lontani in altri Paesi. Sono in tutto una decina le imbarcazioni delle Organizzazioni non governative attualmente impegnate nel Mediterraneo in attività di Sar ( search and rescue, ndr) davanti alle coste libiche, in acque extraterritoriali. La maggior parte di loro batte bandiera extra Ue. Da Gibilterra (la Aquarius di Sos Mediterraneè) a Panama (la Golfo azzurro della spagnola Pro activa open arms), da Malta (le due navi Moas) a Nuova Zelanda (una delle due navi della tedesca Sea Watch). Ma ci sono anche navi battenti bandiere di Paesi europei: la Germania (il peschereccio Iuventa della Ong Jugend Rettet) e l’Olanda (la nave Sea Watch1 della omonima Ong tedesca).

Mogherini: pieno sostegno della Commissione Ue all'Italia, ma manca solidarietà per l'accoglienza

Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, ha espresso "pieno sostegno finanziario e anche disponibilità ad aumentarlo da parte della Commissione Europea alle richieste dell'Italia" sul fronte della crisi migratoria, denunciando però l'assenza di "solidarietà interna e di disponibilità da parte degli Stati membri a condividere con l'Italia l'accoglienza".

"C'è bisogno che oltre a riconoscere il grande lavoro che l'Italia ha fatto e sta facendo ci sia il passaggio successivo, ossia quello della condivisione della responsabilità", ha detto Mogherini.

I distinguo di Macron: rifugiati politici e migranti economici

Emmanuel Macron, presidente francese, fa un distinguo: "Tutti i Paesi devono dare un contributo per i rifugiati per motivi politici, poi ci sono i migranti per motivi economici. Ci sono dei valori che difendiamo, ma su chi ha bisogno di protezione e sui migranti per motivi economici si fa confusione. Sosteniamo l'Italia, facciamo la nostra parte garantendo umanità per i rifugiati e fermezza per i migranti economici".

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