venerdì 26 giugno 2020
Via libera delle Regioni (Campania esclusa) alle Linee guida. Bonaccini: «Ringrazio Azzolina per miliardo in più»
Il premier Conte e la ministra Azzolina alla presentazione del Piano scuola

Il premier Conte e la ministra Azzolina alla presentazione del Piano scuola - Fotogramma

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Accordo fatto in conferenza Stato-Regioni sulle Linee guida del ministero dell'Istruzione per il rientro in classe, che avverrà il 14 settembre. L'unico parere contrario è stato quello della Campania. Nel documento è stato inserito un esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali, cioè tra le teste degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione», si legge nel testo.

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«Ringrazio la ministra Azzolina per aver chiesto il miliardo aggiuntivo per settembre. Sono linee condivise, è un bel risultato», ha commentato Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni. Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro della Salute, Roberto Sepranza: «L'intesa sulle Linee guida relative alla riapertura delle scuole è un primo importante passo avanti. Ora dobbiamo continuare a lavorare insieme anche con il massimo coinvolgimento delle forze sociali. È essenziale investire nuove ingenti risorse per garantire la riapertura di tutte le scuole nella massima sicurezza. È un obiettivo fondamentale su cui tutto il Paese deve essere unito».

La conferenza stampa del premier e della ministra

Nel pomeriggio il premier Conte ha tenuto una conferenza stampa con la ministra Azzolina, confermando uno stanziamento aggiuntivo di un miliardo di euro. "Un miliardo è veramente tanto se pensiamo che oltre a questo ne abbiamo stanziati 4,6 da gennaio fino ad oggi sulla scuola. La scuola non aveva mai visto tutti questi soldi perché è stata sottoposta ahimè a tagli su tagli che l'hanno in parte ridotta come è".

Tra le novità annunciate dal ministro ci sono 50mila assunzioni a tempo determinato e un aumento degli stipendi degli insegnanti a partire da luglio, dagli 80 ai 100 euro mensili.

Quanto alle misure di sicurezza, la ministra ha illustrato un nuovo software che consente di misurare lo spazio disponibile per gli studenti. Ad oggi, secondo i calcoli, il 15 per cento degli studenti dovrà uscire dalle classi per mancanza di spazi. "È chiaro che abbiamo bisogno di più spazi. Abbiamo creato un software per dirci quanti metri quadrati abbiamo per ogni singola classe, auditorium o palestre. Siamo a circa il 76% dei dati che gli Enti Locali ci hanno fatto avere. Al momento c'è il 15% degli studenti da
portare fuori dagli edifici scolastici", ha continuato la ministra. "Lavoriamo sull'edilizia scolastica leggera. Se non basta, abbiamo 3.000 edifici scolastici dismessi. La scuola deve riaprire non solo in sicurezza, ma che sia nuova, più aperta e inclusiva. Portiamo i nostri studenti nei teatri, negli archivi, nelle biblioteche".

Milioni di euro, ha detto la ministra, sono stati investiti per la pulizia e l'igiene nelle scuole. Sarà necessario mantenere il metro di distanza ma non più tra i banchi bensì tra le bocche degli alunni. Non saranno consentiti assembramenti e dunque gli ingressi sono scaglionati. Quanto all'obbligo delle mascherine, la decisione sarà presa prima dell'inizio della scuola.

Infine, Azzolina ha annunciato che dal primo di luglio inizierà a visitare le scuole di ogni Regione per monitorare e aiutare gli istituti insieme agli enti locali, e fare in modo che la scuola a settembre possa partire senza problemi.

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