lunedì 26 marzo 2018
Il ricordo del presentatore scomparso: sempre vicino nelle iniziative di solidarietà, contribuì a realizzare la struttura che ospita persone in coma
Fabrizio Frizzi con Fulvi De Nigris

Fabrizio Frizzi con Fulvi De Nigris

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Fabrizio Frizzi (scomparso questa notte a 60 anni) era una persona straordinaria e carica di umanità. L’avevamo conosciuto all’inizio del nostro progetto proprio dopo la morte di mio figlio Luca. Fabrizio si era appassionato ed aveva partecipato ad alcune iniziative di raccolta fondi per la Casa dei Risvegli dedicata a Luca. Ricordo quella al Teatro Testoni di Bologna con molti artisti. Lui presentava. Ad un certo punto prese un cestino, scese dal palco e andò in mezzo al pubblico a raccogliere soldi. “Me l’ha insegnato Corrado - disse - e funziona sempre”. In effetti funzionò. E nel cestino c’era anche un assegno con una cifra rilevante. Noi tutti ne fummo entusiasti e subito gli dicemmo che doveva dirlo al pubblico e ringraziare quella persona così generosa, magari chiamandola sul palco. Ma Fabrizio si scherniva diceva che non era importante. E rideva. Non era importante, ma in effetti lo era, perché quella donazione l’aveva fatta lui.

Ecco, era generoso e normalmente amico. Aveva appena compiuto 60 anni e nel suo sms di risposta ai miei auguri si firmava “Fab60”: Sempre disponibile e sensibile ai temi della solidarietà e delle persone fragili, era amico di Luca, delle persone con esiti di coma e stato vegetativo ed il 7 ottobre del 2004 con Gianni Morandi e Alessandro Bergonzoni aveva inaugurato la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, struttura pubblica dell’Azienda Usl di Bologna in convenzione con la nostra associazione, Gli amici di Luca.

Ora che è con Luca, tocca a lui farci da angelo custode e proteggere il cammino di quanti, e sono tanti, lui ha aiutato, con il donare la sua popolarità alle cause dei più deboli.

Siamo stati sempre in contatto in questi anni, ci ha onorato della sua amicizia e della sua presenza in manifestazioni di raccolta fondi, tenendo un posto anche per noi. Negli ultimi sms mi scriveva “provo a ripartire sperando che mi aiuti a guarire”.

Purtroppo non è successo e lascia un vuoto incolmabile. È andato via troppo presto ma non ci lascia soli. Ciao “Fab60”.

direttore Centro Studi per la Ricerca sul Coma, Gli amici di Luca, nella Casa dei Risvegli Luca De Nigris

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