lunedì 16 gennaio 2017
La maggior parte delle vittime, tra cui 13 bambini, fra la popolazione locale. Il Papa «profondamente addolorato»
Kirghizistan, cargo turco si schianta sulle case: 37 morti
COMMENTA E CONDIVIDI

Almeno 37 persone, e fra queste 13 bambini e un'intera famiglia, sono rimaste uccise nello schianto di un aereo cargo turco sul villaggio di Dacha-Suu, nei pressi dell'aeroporto di Bishkek, nel Kirghizistan. Fra le vittime anche i 4 piloti del velivolo. La maggior parte delle vittime si conta però fra la popolazione locale, che al mattino presto, quando è avvenuto il disastro, si trovava nelle case.

L'aereo cargo di proprietà dell'operatore cargo turco ACT Airlines "proveniva da Hong Kong e si è schiantato nella fase di atterraggio all'aeroporto di Manas, vicino a Bishkek, a causa delle cattive condizioni meteorologiche", ha indicato un responsabile del Ministero per le situazioni di emergenza, Moukhammed Svarov.


Le autorità kirghise hanno escluso che si possa trattare di un attentato e hanno parlato di un possibile errore umano."Secondo le prime informazioni, l'aereo si è schiantato a causa di un errore di pilotaggio" ha detto il vicepremier Muhammetkaly Abulgaziev durante un briefing trasmesso alla Tv di stato. L'incidente è avvenuto mentre l'area era avvolta da una fitta nebbia.

Il ministero delle Situazioni di emergenza ha parlato di 37 morti, tra cui i quattro membri dell'equipaggio, ma il bilancio non è ancora ufficiale. I feriti sarebbero 15, tra cui sei minori. L'aereo ha distrutto 17 abitazioni, 6 sono state danneggiate e altre 2 in fiamme. L'intero villaggio è stato in pratica spazzato via.

"Profondamente addolorato" per il tragico incidente aereo nel Kirghizistan, Papa Francesco invia le sue condoglianze ai familiari delle vittime e "affida le anime dei defunti alla misericordia di Dio". Così Papa Francesco in un telegramma di cordoglio che porta la firma del Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, per le vittime del disastro.

(Lapresse)

(Lapresse) - LaPresse


© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: