venerdì 11 settembre 2009
La consegna alle Regioni del vaccino contro l'influenza H1N1 avverrà tra il 15 ottobre e il 15 novembre e la vaccinazione coprirà almeno il 40% della popolazione italiana. È quanto deciso in un'ordinanza sulla profilassi firmata oggi dal viceministro Ferruccio Fazio, che individua anche le categorie di persone a cui è diretta l'offerta del vaccino anti-influenzale.
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La consegna alle Regioni del vaccino contro l'influenza H1N1 avverrà tra il 15 ottobre e il 15 novembre e la vaccinazione coprirà almeno il 40% della popolazione italiana. È quanto deciso in un'ordinanza sulla profilassi firmata oggi dal viceministro Ferruccio Fazio, che individua anche le categorie di persone a cui è diretta l'offerta del vaccino anti-influenzale.Come già deciso nei mesi scorsi e consigliato dall'Organizzazione mondiale della Sanità, la priorità per le vaccinazioni vede al primo posto le "persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa", come il personale sanitario e della pubblica sicurezza; seguono le donne in avanzato stato di gravidanza, le persone a rischio tra i 6 mesi e i 65 anni e i giovani fino a 27 anni. Per persone a rischio, spiega l'ordinanza, si intendono quelle affette da malattie croniche dell'apparato respiratorio, di quello cardiocircolatorio, obesità o malattie infiammatorie croniche.L'ordinanza precisa inoltre che le attività relative "alla campagna di prevenzione dell'influenza stagionale avranno inizio non oltre il primo ottobre".Ecco come avverrà la vaccinazione. Il vaccino contro l'influenza A sarà disponibile presso gli studi dei medici di famiglia, ed è ai medici di base che i cittadini che vorranno vaccinarsi dovranno dunque direttamente rivolgersi. Il vaccino sarà gratuito ma sarà somministrato, nella prima fase, "solo alle categorie individuate nell'ordinanza del ministero del Welfare". A spiegare in che modo avverà la campagna vaccinale è il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) Giacomo Milillo.La vaccinazione, ricorda Milillo, "sarà facoltativa e, almeno nella prima fase, nei nostri studi somministreremo il vaccino prioritariamente alle categorie indicate e non a chiunque desideri vaccinarsi". Il prodotto, che non sarà venduto in farmacia, per le fasce di popolazione individuate sarà gratuito. Il vaccino sarà quindi distribuito, ha precisato Milillo, "direttamente a chi lo somministra, e le vaccinazioni avverranno negli studi dei medici di base o, a seconda delle decisioni delle singole regioni, in altre sedi presso le asl regionali".Ma come si organizzeranno i medici per far fronte alla domanda di vaccinazioni? "Le vaccinazioni per l'influenza A - ha spiegato il segretario Fimmg - non verranno effettuate durante il normale orario di visita, ma individueremo giorni ed orari appositi. Questo - ha precisato - per una ragione in particolare: il vaccino è distribuito in flaconi multidose, di 10 dosi, e va consumato entro un preciso numero di ore. Per questo, il medico non può vaccinare in qualunque momento, ma ci saranno tempi dedicati a tale attività".  Quanto invece alla vaccinazione contro l'influenza stagionale, questa, ha confermato Milillo, "inizierà come previsto dal primo ottobre e sarà gratuita per le categorie segnalate dal ministero, ovvero anziani sopra i 65 anni e cittadini con patologie. Anche in questo caso, i cittadini dovranno rivolgersi direttamente al medico di famiglia per essere vaccinati ed il vaccino non si acquista in farmacia". Al momento, ha concluso Milillo, "attendiamo però indicazioni dal ministero circa una eventuale covaccinazione, ovvero la possibilità di una somministrazione contemporanea dei due vaccini, per l'influenza e per quella stagionale".  
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