giovedì 6 novembre 2014
Asse Pd-M5S. Silvana ​Sciarra eletta giudice della Corte Costituzionale, non ce la fa invece la candidata di Fi Stefania Bariatti. Zaccaria membro laico al Csm. 
LA SCHEDA Docente di diritto, è la terza donna della corte
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S​ilvana Sciarra è stata eletta giudice della Corte costituzionale. Non ce la fa, invece, la candidata di Forza Italia Stefania Bariatti, che si ferma a 493 voti. Disco verde per il candidato laico al Consiglio superiore della magistratura, Alessio Zaccaria proposto dal M5S ottiene 537 voti, 88 in più dei 449 richiesti. La ventunesima votazione per la Consulta finisce con una fumata nera: eletto un giudice, resta un posto vacante e tante incognite politiche.  Sarebbe stata proprio la fronda interna ad Fi ad affossare la candidata Bariatti. Secondo voci che si sono rincorse per tutto il giorno a Montecitorio in diversi, fra i parlamentari azzurri, non avrebbero votato per Stefania Bariatti, la candidata scelta proprio da Forza Italia e avrebbero optato per la scheda bianca. Bariatti si ferma a 493, troppo pochi. Sessantadue sarebbero state le schede bianche e 31 le nulle. Diverse le assenze nei banchi di Forza Italia. Più precisamente: 45. Significa che la fronda tra gli azzurri è consistente, e può arrivare ad essere determinante, anche nell'ottica di votazioni future altrettanto importanti (lavoro e legge elettorale, in particolare). Sull'altro piatto della bilancia non può sfuggire che per la prima volta i grillini hanno partecipato al processo decisionale, con qualche non secondaria soddisfazione. E che il Pd sembra in grado di attrarre il consenso di una serie di fuoriusciti dal M5S. Il tutto, unito alla sostanziale battuta d'arresto registrata nel colloquio di ieri tra Renzi e Berlusconi, significa la messa in moto di una serie di meccanismi della politica. "Noi facciamo quello che diciamo", commenta rapido su twitter Beppe Grillo, senza dimenticarsi di sottolineare il successo della candidatura di Alessio Zaccaria al Csm. "Per la prima volta nella storia, dalla rete alle istituzioni: il M5s sblocca il Parlamento", aggiunge. I grillini già in mattinata aveva sgombrato il campo da ogni equivoco: nessun sostegno (arrivato invece anche da Sel) alla candidata di Fi. Lo aveva detto il deputato di M5s Danilo Toninelli: "Manca l'ufficialità e anche se ci fosse stata sono fuori tempo massimo. Il Pd la voterà a scatola chiusa come avrebbe votato chiunque altro in cambio del voto di Fi per il suo candidato. Ma noi non siamo interessati agli scambi di poltrone". In mattinata il responso del voto on line, cominciato ieri e chiuso oggi alle 12, al quale hanno preso parte 17.746 iscritti certificati che ha ratificato con l'88% la nomina della candidata del Pd.
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