sabato 31 agosto 2019
Dopo le tensioni di ieri sera, Conte questa mattina è salito al Colle per un colloquio con Mattarella. Poi ha incontrato i vertici di Pd e M5s per un incontro programmatico. «Si va avanti».
Governo, si stringono i tempi. Segnali distensivi
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Dopo i colloqui di ieri a Palazzo Chigi, terminati con l'ultimatum di Luigi Di Maio sul programma e il rinvio della riunione tra M5s e Pd (spostata dalle 9.30 alle 12 di oggi), Giuseppe Conte si è recato questa mattina al Quirinale.

Non è chiaro quale sia stato l'oggetto del faccia a faccia con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma tra ambienti parlamentari vicini alla maggioranza è circolata l'ipotesi di una rinuncia all'incarico conferito dal Capo dello Stato, anche alla luce delle difficoltà emerse nelle ultime ore. Fonti vicine al Quirinale hanno però parlato di «un incontro di routine».

Al termine del colloquio, Conte si è poi incontrato con i big del Pd per fare il punto della situazione. Un vertice al quale si sono poi aggiunti anche i capigruppo del M5s.

I capigruppo Pd Marcucci e Delrio

I capigruppo Pd Marcucci e Delrio

Oltre due ore di trattative che hanno coinvolto i leader dei partiti interessati, Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio, e i rispettivi capigruppo. «Il presidente del Consiglio incaricato farà una sintesi quasi definitiva del lavoro di oggi», ha detto Graziano Delrio uscendo da Palazzo Chigi. Qualche elemento in più è arrivato dall'altro capogruppo dem, Andrea Marcucci, secondo il quale «sul fronte politico c'è bisogno di un chiarimento. Ci aspettiamo che avvenga di qui a breve», mettendo in chiaro come la riunione sia servita a fare il punto su «questioni programmatiche».

Il capogruppo M5s a Montecitorio D'Uva

Il capogruppo M5s a Montecitorio D'Uva

Un concetto ribadito anche dal capogruppo a Palazzo Madama dei 5 Stelle, Stefano Patuanelli: «Abbiamo parlato di temi e non di poltrone. Il punto politico? I temi sono il punto politico». «Stiamo facendo il punto sul programma, sulla nostra agenda politica, quindi è normale che bisogna farsi sentire - ha aggiunto il collega a Montecitorio, Francesco D'Uva - perché un governo si fa per portare avanti una agenda. Si sta lavorando per andare avanti. I tempi? Il prima possibile».

Sempre Marcucci ha poi affidato al suo profilo Facebook un ulteriore messaggio distensivo: «Quando si parla, quando gli ultimatum vengono messi a tacere, è naturale fare tanti passi avanti. È quello che è successo oggi durante l'incontro con il presidente incaricato Conte ed i miei colleghi capigruppo del M5s. Un incontro sul programma, voglio sottolinearlo, perché è la cosa che più interessa al Pd».

Nel tardo pomeriggio il capo politico M5s ha riunito lo stato maggiore del partito per fare il punto della situazione. La riunione è tutt'ora in corso in un appartamento privato del centro di Roma.

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