lunedì 4 novembre 2019
Le Atp finals delle migliori otto promesse della racchetta a Milano. Occhi puntati sul 18enne l'altoatesino. Il momento magico degli italiani. Berrettini fra i grandi: ora è ottavo, pronto per Londra
Jannik Sinner agli US Open di New York, lo scorso agosto / Epa

Jannik Sinner agli US Open di New York, lo scorso agosto / Epa

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Milano è pronta a lanciare i Federer e i Nadal di domani. All’Allianz Cloud, il nuovo Palalido di piazzale Stuparich, da domani al 9 andrà in scena la terza edizione delle Next Gen Atp Finals, l'evento tennistico riservato alle otto giovani promesse del tennis mondiale: l'australiano Alex De Minaur, il canadese Denis Shapovalov (che sono i favoriti), insieme all'americano Frances Tiafoe, e poi il norvegese Casper Ruud, il serbo Miomir Kecmanovic, il francese Ugo Humbert, lo svedese Mikael Ymer e l'italiano Jannik Sinner. Una generazione di fenomeni. Gli occhi sono tutti puntati proprio sul 18enne altoatesino, fresco numero 93 del mondo, che sarà in gara grazie a una wild card a coronamento di una stagione che lo ha visto scalare le classifiche, fino alla semifinale di Anversa di quindici giorni fa, proponendosi come uno dei protagonisti dei prossimi anni insieme a Matteo Berrettini. Il 23enne romano, dal canto suo, è approdato magicamente alle Atp Finals dei grandi, a Londra, dove si presenta da numero 8 della classifica, la terza migliore posizione di sempre dopo il n. 4 di Adriano Panatta (agosto 1976) e il n.7 di Corrado Barazzutti (agosto 1978).

Matteo Berrettini contro Tsonga la scorsa settimana a Parigi ' Ansa

Matteo Berrettini contro Tsonga la scorsa settimana a Parigi / Ansa

Il tennis che conta e conterà dunque in campi che parleranno anche d’azzurro. Non accadeva da decenni. A dimostrazione del momento magico delle racchette italiane: Berrettini e Sinner, senza dimenticare Fabio Fognini, numero 12, Lorenzo Sonego (ora 53°), Marco Cecchinato (72°), Andreas Seppi (74°). Se aggiungiamo Stefano Travaglia (86°) e Salvatore Caruso (97°) sono otto gli azzurri fra i primi cento del mondo. «Stiamo attraversando un momento straordinario», ha detto il presidente della Fit Angelo Binaghi. «A Milano abbiamo un giocatore forte e che dovrà essere protagonista. Ma oltre a Sinner, credo che in questo momento siamo la nazione che ha i migliori giovani al Mondo», ha aggiunto. «Tanti fattori hanno giocato ai risultati del nostro movimento - ha detto ancora il presidente della Fit - ma insieme a noi non ci sono solo gli atleti ma anche le società e le aziende che investono e credono in noi. Ripensando a quando sono arrivato sto vivendo un sogno». A confermare il grande successo dell'evento milanese, il Ceo uscente dell'Atp Chris Kermode che lascerà il posto al nostro Andrea Gaudenzi: «Grazie alla Federazione per il sostegno a queste Next Gen Atp Finals, siamo in una struttura incredibile. L'evoluzione di questo torneo è indescrivibile, un evento che guarda al futuro e che promuove questo sport». La Next Gen è anche l’occasione per sperimentare regole e nuove tecnologie: «Sui giocatori saranno installati dispositivi elettronici per monitorare alcuni dati fisici. Un motivo in più per seguire le Finals», ha detto. Confermate le altre innovative regole "next gen", alcune delle quali sono già entrate (o potrebbero entrare) nel circuito Atp. È il caso dello "shot clock" (introdotto ufficialmente agli Australian Open 2018), la distanza dei 3 set su 5 ai 4 game (sul 3-3 verrà disputato il tie-break) e proseguendo con il "no Ad", che vedrà giocarsi un punto decisivo sul punteggio di 40-40. Confermato anche il "Coaching".

«Sicuramente l'Italia non è mai stata così forte fra i maschi. Matteo Berrettini ha fatto una stagione fantastica, soprattutto a partire dall'erba e poi agli Us Open. Si è meritato la qualificazione alle Finals, tutta l'Italia con lui è a Londra», dice Jannick Sinner, ai microfoni di Sky Sport, alla vigilia delle Next Gen milanesi. «Berrettini credo possa anche fare bene a Londra su quel campo. Ci spingiamo l'uno con l'altro e questo è molto importante. Ci stiamo conoscendo meglio, ma credo che ognuno debba fare la sua strada». «Io alle Finals? E' difficile dirlo, la strada è ancora lunga. Ora sto facendo bene, ma speriamo che qualche italiano possa a giocare a Torino. Sarebbe il massimo. Vediamo fra 3-4 anni cosa succede, ora devo lavorare», conclude. Sinner sarà nel gruppo B con Humbert (n.56), Ymer (n.73) e Tiafoe (n.46) con cui debutterà proprio oggi nel secondo incontro del programma serale, riproposizione del confronto tra i due, recentemente vinto dall'azzurrino ad Anversa. La favola si ripeterà anche a Milano?

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