venerdì 5 giugno 2015
​Berlusconi cede quasi la metà del club per mezzo miliardo e resta presidente. Obiettivo il mercato asiatico. Ora i tifosi aspettano rinforzi.
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È la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova per il Milan: Silvio Berlusconi ha trovato l'intesa per la cessione del 48% del club rossonero a Bee Taechaubol a fronte di un'offerta di poco inferiore al mezzo miliardo di euro. "Sembra sia stato trovato un investitore nelle ultime 24 ore - conferma il presidente rossonero a margine di un convegno elettorale a Segrate - naturalmente mantengo la maggioranza e la carica di presidente. C'è la possibilità che qualcuno, che conosce bene i mercati asiatici, possa sviluppare l'utilizzazione del brand commerciale del Milan in quei settori". Il riferimento è ovviamente al broker thailandese con cui oggi "è stato firmato - si legge nel comunicato congiunto di Fininvest e Taechaubol - un accordo che prevede di trattare in esclusiva, per un periodo di otto settimane, un rapporto di collaborazione relativo al Milan". Berlusconi ha quindi trovato il socio di minoranza intenzionato ad investire nel club per rafforzarlo, sempre che vada a buon fine la trattativa e venga siglato l'accordo definitivo. "L'ipotesi di accordo - si precisa nella nota - ha come obiettivo la valorizzazione e la commercializzazione del brand Milan in Paesi asiatici, al fine di ottenere un forte impulso di ricavi indispensabili per riportare il Milan a competere con i principali club del calcio mondiale". La trattativa con Mr. Bee si è dunque definitivamente sbloccata, dopo l'incontro a sorpresa di ieri sera (programmato solo 24 ore prima) e un secondo summit nel pomeriggio ad Arcore, in cui Berlusconi ha voluto al proprio fianco le figlie Marina, presidente di Fininvest, la holding di famiglia proprietaria del Milan, e Barbara, vicepresidente e ad rossonera, oltre a i tre manager di Fininvest che hanno seguito il dossier, l'ad Fininvest Pasquale Cannatelli, il dg Danilo Pellegrino e il responsabile Business development Alessandro Franzosi. L'importante offerta finanziaria, che di fatto prevede una valutazione complessiva del club rossonero di circa 1 miliardo di euro, e l'atteggiamento più riservato adottato dal broker, alla fine hanno convinto l'ex premier. Taechaubol, a differenza di quanto fatto a fine aprile, si è mosso con discrezione: ha cambiato albergo, non ha annunciato i suoi movimenti sui social network né si è lasciato andare a grandi proclami. E soprattutto ha avanzato una proposta che andava nella direzione immaginata dalla proprietà del club. Se la trattativa, come tutto lascia pensare, dovesse concludersi positivamente, per la prima volta il Milan aprirà a nuovi investitori e cioè alla cordata di Mr. Bee, composta da Ads security, società di brokeraggio finanziario fondata da Mahmood Ebraheem Al Mahmood, e da China Citic Bank, banca controllata dalla China International Trust. Nuove liquidità verranno messe a disposizione per il mercato con possibili romantici ritorni, come quello di Ibrahimovic di cui si è discusso nei giorni scorsi ad Arcore, quando Berlusconi ha dato l'investitura a Mihajlovic. "Ho avuto un'impressione ottima - ha raccontato l'ex premier -. Mihajlovic è una persona di livello. Non solo competente per ciò che riguarda il calcio, ma anche di grande polso, con cui è possibile avere un confronto". L'incarico all'allenatore dovrebbe essere ufficializzato dopo la finale di Champions, e nulla al momento fa pensare che la svolta societaria possa cambiare i piani per la panchina. Anche perché Unai Emery, che nelle scorse settimane era considerato il candidato di Mr.Bee perché nel giro Doyen, é vicino al rinnovo con il Siviglia.
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