sabato 2 luglio 2016
Azzurri sconfitti dopo una partita ad alta tensione; decisivo l’ultimo rigore di Hector. Il Ct Conte: «Mi dispiace per i ragazzi, hanno dato tutto quello che avevano contro una squadra fortissima». (Mario Agostino). VAI A EURO2016
Italia-Germania anno zero (M. Castellani)
Italia a casa a testa alta, dopo 18 rigori
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Torniamo a casa, a testa alta, sconfitti dopo 18 rigori e 120 minuti giocati alla pari con i campioni del mondo. Alle semifinali approda la Germania: decisivo l’ultimo rigore di Hector, successivo all’errore di Darmian, il cui penalty debole è parato da Neuer.

>> VAI A EURO2016 Il ct tedesco sorprende tutti: Germania in campo con tre difensori e due terzini a sostenere due mediani. La novità è il terzo centrale difensivo Howedes, che di fatto estromette un trequartista, ruolo per il quale alla vigilia sembravano in ballottaggio Gotze e Draxler, entrambi in panchina. Squadre schierate tatticamente a specchio: la Germania prova a fare la partita, l’Italia non concede spazi e prova anche a ripartire. Ci provano senza esito Giaccherini, deviato in angolo, e Florenzi, conclusione strozzata facilmente parata da Neuer. Al quarto d’ora Khedira non ce la fa: un problema muscolare lo costringe a lasciare il campo a Schweinsteiger ma il ritornello non cambia: dal migliore giropalla della Germania scaturiscono né spazi né occasioni, l’Italia fatica a ripartire. Alla mezz’ora Kimmich “buca” l’anticipo su De Sciglio, che può guadagnare il fondo in solitaria, ma il suo traversone rasoterra è vanificato dalla chiusura di Boateng su Giaccherini. Sono gli ultimi minuti della prima frazione a concedere qualche spunto ai taccuini: alla prima azione sviluppata in campo aperto che porta Kimmich al cross dalla destra, Gomez stacca di testa ma abbondantemente fuori dallo specchio della porta azzurra. Un minuto dopo un flipper rocambolesco in area azzurra porta Muller a concludere, ma ne esce un tiro fiacco facilmente parato da Buffon. L’occasione più nitida del primo tempo è però di marca azzurra, al 42°: Giaccherini liberato da un lancio guadagna il fondo mettendo una palla arretrata in area che Sturaro batte di prima intenzione, trovando la deviazione i angolo di Boateng che evita a Neuer una difficilissima incombenza. Gara tatticamente bloccata tra Germania e Italia che si stanno annullando a vicenda. Un solo brivido per parte, nel finale: prima Muller ha impegnato a terra Buffon poi Sturaro ha fatto gridare al gol i tifosi azzurri con un gran diagonale, deviato in angolo in maniera decisiva da Boateng. I migliori per ora: Boateng e Hummels nella Germania, Bonucci e De Sciglio nell’Italia. Secondo tempo Nessuna novità tattica al ritorno in campo nel secondo tempo, ma al 7° un’occasionassima tocca alla Germania: Gomez difende palla al limite trovando l’accorrente Muller, che calcia di sinistro trovando un’acrobatica respinta sul palo di Florenzi. Sugli sviluppi del conseguente angolo, Boateng prova il sinistro dalla distanza, mezzo metro alto sulla traversa. Nel giro di 5 minuti, fioccano tre cartellini gialli per gli azzurri: ammoniti nell’ordine Sturaro, De Sciglio e Parolo. Segnali di difficoltà, che al 19° si concretizzano con il vantaggio della Germania: direttamente sul rilancio di Neuer, un rimpallo a centrocampo favorisce lo scatto di Gomez sulla fascia sinistra che trova l’inserimento di Muller: palla in mezzo deviata che favorisce la conclusione ravvicinata di Ozil, per l’1-0 tedesco.

L’Italia è tramortita: la Germania potrebbe raddoppiare con Gomez, che stoppa di petto a due metri da Buffon ma viene anticipato di un soffio da Chiellini al momento della conclusione, che rischia l’autorete se Buffon non si superasse deviando d’istinto in angolo. Al 28° una prima reazione: De Sciglio trova il fondo e mette un pallone rasoterra in area sul quale si avventa Pellè colpendo di prima: pallone fuori di un metro. Ma il pareggio arriva quattro minuti dopo grazie al calcio di rigore che Bonucci realizza il calcio di rigore fischiato per un netto fallo di mano di Boateng su un colpo di testa di Chiellini. L’1-1 si trascina senza sussulti degni di nota fino agli sgoccioli dei tempi regolamentari: solo a due minuti dalla fine De Sciglio scuote il publico convergendo da sinistra per calciare dal limite un pallone teso, che finisce sull’esterno della rete. Germania vince ai rigori I supplementari non presentano novità tattiche, con un prima frazione che non concede un solo sussulto, a differenza della seconda, che si apre con una conclusione ravvicinata di Draxler a pochi passi da Buffon: è una sorta di rovesciata favorita da un rimpallo di testa, di poco alta. Un minuto dopo, una ripartenza 3 contro 2 della Germania vede un clamoroso errore di rifinitura sulla trequarti di Draxler, per un passaggio troppo lungo che grazia gli azzurri. L’Italia si scuote al 7°, con una combinazione tra Pellè e Insigne, che si libera in area del marcatore ma la sua conclusione, defilata, non impensierisce Neuer. Il nulla di fatto dei 120 porta le squadre ai rigori per una girandola di tiri da guinness dei primati, al termine dei quali la Germania approda in semifinale: decisivo l’ultimo rigore di Hector, successivo all’errore di Darmian. Ben nove i rigori calciati da entrambe le parti: l’Europeo continua, ma non per l’Italia.

Conte: i ragazzi hanno dato tutto"Mi dispiace per i ragazzi, hanno dato tutto quello che avevano contro una squadra fortissima. Peccato, potevano andare avanti noi": così ai microfoni di Rai Sport il ct azzurro Antonio Conte. "L'unico rimpianto è di avere perso ai rigori - aggiunge - Questi ragazzi ci hanno messo impegno, orgoglio e amore per la maglia, hanno dato tutto quello che avevano. Bilancio? li fanno gli altri. Sono contento di aver fatto questa esperienza. Questa panchina regala sempre grandi emozioni. Non è un addio, un arrivederci". IL TABELLINO MARCATORI: Özil (G) al 20′, Bonucci (I) su rigore al 33′ s.t. SEQUENZA RIGORI: Insigne (I) gol, Kroos (G) gol, Zaza (I) fuori, Müller (G) parato, Barzagli (I) gol, Özil (G) palo, Pellè (I) fuori), Draxler (G) gol, Bonucci (I) parato, Schweinsteiger (G) alto, Giaccherini (I) gol, Hummels (G) gol, Parolo (I) gol, Kimmich (G) gol, De Sciglio (I) gol, Boateng (G) gol, Darmian (I) parato, Hector (G) gol. GERMANIA (3-5-2): Neuer; Höwedes, Boateng, Hummels; Kimmich, Khedira (dal 16′ p.t. Schweinsteiger), Kroos, Özil, Hector; Müller, Gomez (dal 27′ s.t. Draxler). (Leno, ter Stegen, Mustafi, Tah, Can, Weigl, Podolski, Sané, Schürrle, Götze). All. Löw. ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 15′ s.t.s Zaza); Florenzi (dal 41′ s.t. Darmian), Sturaro, Parolo, Giaccherini, De Sciglio; Pellè, Eder (dal 3′ s.t.s. Insigne). (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, Darmian, De Rossi, Bernardeschi, El Shaarawy, Immobile). All.: Conte. ARBITRO: Kassai (Ungheria) NOTE: ammoniti De Sciglio (I), Parolo (I), Hummels (G), Pellè (I), , Schweinsteiger (G) per gioco scorretto, Sturaro (I) per proteste, Giaccherini (I) per c.n.r.

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