sabato 21 agosto 2010
Questa sera al Meazza in palio il primo titolo della stagione tra i campioni d'Italia e la Roma. Simoni: «Mourinho non ci mancherà. Nerazzurri ancora superiori a tutti Peccato giochino senza italiani...»
COMMENTA E CONDIVIDI
Nel romito calcistico del Gubbio, il direttore tecnico Gigi Simoni vive una serenità francescana. La squadra umbra domani debutta a Cremona - ex club di Simoni - nel campionato di Prima divisione. Altra galassia rispetto a quella sua Inter con la quale nel biennio 1997-’99 sfiorò lo scudetto e alzò al cielo l’ultima Coppa Uefa vinta dai nerazzurri. L’Inter è ancora nel suo cuore e alla vigilia della finale di Supercoppa italiana con la Roma, è l’occasione per ragionare sui massimi sistemi del nostro “sistema” calcio. È possibile Simoni che il pallone italiano abbia perso appeal anche per colpa di chi è ai vertici delle società?Certo, perchè adesso vanno di moda i dirigenti-manager, quelli che dicono di saper fare i conti e tenere a posto i bilanci, ma di calcio capiscono assai poco... Poi ci sono i presidenti invadenti, quelli che “si intromettono”, come mi diceva Carlo Ancelotti.Anche Massimo Moratti era un patron “invadente”?Ho lavorato un anno e mezzo con Moratti, è una persona stupenda. Aveva qualche giocatore preferito, un vezzo da tifoso, ma non ha mai messo il becco sulle questioni tecniche. Si limitava a venire ad Appiano a farci i complimenti quando vincevamo. Moratti incarna ancora la figura del dirigente vecchio stampo che vive il calcio con passione e credo che questo sia uno dei segreti dei tanti successi dell’Inter.L’Inter forse vince anche perché per un decennio ha investito centinaia di milioni...L’assioma del calcio moderno è: vinci solo se spendi tanto. L’Inter lo fa e ha una rosa con 20 campioni. La Roma e anche il Milan, forse ne hanno 5 o 6, così sono costrette a lottare al di sopra delle loro possibilità per tenere, con molta fatica, il passo dei nerazzurri.L’Inter campione d’Europa tampona un po’ la crisi nera del nostro calcio?La società di Moratti sta salvando la faccia al calcio italiano. Anche se di italiano non ha quasi niente: 11 stranieri in campo e perfino la panchina, prima era affidata a un portoghese, ora a uno spagnolo... Questo è l’unico aspetto dell’Inter che sinceramente non mi fa impazzire. Il massimo sarebbe tornare a tre stranieri o almeno garantire rose con un 60% di giocatori italiani. Altrimenti tutti i bei discorsi sulla valorizzazione dei nostri giovani vanno a farsi benedire e loro sono costretti ad espatriare.Ci ha appena salutato Mario Balotelli...Sul piano tecnico Balotelli è una perdita per l’Inter, ma su quello squisitamente umano questo ragazzino è un po’ troppo strano. Dicono che sia il fratellino di Cassano, ma Antonio è un mattacchione buono che ha rispetto per gli avversari, Balotelli ancora no. E allora deve cambiare in fretta se vuole diventare un campione vero.L’Inter ricomincia dalla “triplete”, di Josè Mourinho: le manca lo Special One?Il personaggio riempiva bene gli spazi mediatici, ma il tecnico e soprattutto l’uomo non mi mancheranno. Non sopporto quelli che non hanno rispetto per gli altri. E poi quel suo spirito critico “anti-italiano”: non si sputa sul piatto dove si mangia....Mourinho è convinto che il suo successore non sarà in grado di vincere quanto lui.E si sbaglia. Rafa Benitez è stata la scelta migliore: è un grande allenatore, con delle idee forti e parla anche italiano. Ma non l’ho mai sentito vantarsi come Mourinho per questa spiccata propensione per le lingue.Questa sera primo scontro Inter-Roma e primo confronto italiano tra Benitez e Ranieri.È un incontro tra perfetti gentiluomini, merce ormai rara anche nel calcio... Ranieri lo considero il vincitore morale dello scudetto della passata stagione: ha preso in mano una Roma in grave difficoltà e l’ha portata a un passo dal titolo.L’Inter l’ha “cacciato”, la Roma può scommettere su Adriano?Ha sbagliato tante volte e diabolicamente ricade sempre negli stessi errori. Adriano è una scommessa grossa per la Roma. Se sta bene è una forza della natura, uno dei migliori giocatori al mondo. In caso contrario, è una grana mondiale.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: