venerdì 22 marzo 2024
A 92 anni è morto a New York il chirurgo milanese che per primo nel nostro Paese ha compiuto trapianti di rene, pancreas, fegato e intestino, fondando il Centro nazionale trapianti
Raffaello Cortesini (1931-2024)

Raffaello Cortesini (1931-2024) - Ansa

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È morto a New York, dove viveva e insegnava da tempo, il professor Raffaello Cortesini. Milanese, 92 anni, era l'ultimo pioniere della trapiantologia italiana. Già nel 1961, trentenne, insieme a Carlo Umberto Casciani e su incarico del professor Paride Stefanini, lavorò al primo programma di sviluppo sui trapianti d'organo in Italia, all'Istituto di Patologia chirurgica dell'Università La Sapienza di Roma. Nel 1966 realizzò con Stefanini il primo trapianto italiano di rene coronato da successo, cui seguì il secondo xenotrapianto al mondo su un uomo con il rene di uno scimpanzé. Sempre nel 1966 i due chirurghi fondarono la Società italiana dei trapianti d'organo. Nel 1981 fu sempre lui a effettuare il primo trapianto italiano di pancreas (combinato con un rene), nel 1982 il primo trapianto di fegato e nel 1989 il primo trapianto multiviscerale (intestino, fegato e pancreas).
«Il Centro nazionale trapianti – si legge in una nota con la quale è stata diffusa la notizia – ricorda il professor Cortesini per il suo ruolo determinante nella nascita e nella promozione della trapiantologia italiana, che oggi, sessant'anni dopo il suo impulso, è una realtà di eccellenza internazionale. Alla famiglia vanno le condoglianze del direttore del Cnt, Giuseppe Feltrin, a nome di tutta la Rete nazionale».

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