Salute & cura, è tempo di “scoperchiare il tetto”

di Gianni Cervellera
Prende spunto dall’immagine evangelica del paralitico calato dall’alto al cospetto di Gesù dai suoi intraprendenti amici il Convegno nazionale di Pastorale della salute che sarà ospitato dalla Calabria. Con numerosi temi sanitari, etici e culturali in agenda
May 5, 2026
Salute & cura, è tempo di “scoperchiare il tetto”
L'immagine simbolo scelta dall'Ufficio Cei per la Pastorale della Salute per il convegno nazionale di Falerna (Catanzaro)
La saggezza popolare, che si esprime nei proverbi, spesso sembra cadere in contraddizione. Cosa è meglio pensare, che “chi fa da sé fa per tre” oppure “l’unione fa la forza”? Entrambi contengono qualcosa di vero, ma se parliamo di sanità o di Chiesa risulta evidente che non è possibile fare da soli. Questi due mondi, che convergono nell’obiettivo di favorire il benessere dei sofferenti, non possono fare a meno di una sana dimensione comunitaria.
Questo è il tema che si propone di affrontare il XXVII Convegno nazionale di Pastorale della salute organizzato dalla Conferenza episcopale italiana. Il titolo evocativo – “Scoperchiarono il tetto” – è preso in prestito dal brano evangelico nel quale quattro persone superano ogni ostacolo, fino a scoperchiare il tetto, pur di raggiungere il loro obiettivo. Il risultato che ne deriva è di una doppia guarigione fisica e spirituale. L’una conferma l’altra, al punto che la guarigione fisica diventa il segno che al paralitico sono stati perdonati i suoi peccati. Il brano parla, dunque, della grande misericordia divina. Oggi potremmo anche leggere questo effetto come una buona combinazione tra stato fisico e stato spirituale entrambi essenziali per un sano percorso terapeutico.
L’incontro con Gesù cambia la storia di quelle persone. Non solo del guarito. Sulla scia di quel miracoloso evento le odierne comunità cristiane si fanno carico di chi è solo, sofferente, vulnerabile, indifeso o stigmatizzato per portare guarigione, cura e consolazione. Rinforzati dalle parole del Santo Padre, Leone XIV, nel suo Messaggio per la XXXIV Giornata mondiale del Malato: «Nell’Esortazione apostolica Dilexi te non solo ho fatto riferimento alla cura dei malati come a una “parte importante” della missione della Chiesa, ma come a un’autentica “azione ecclesiale”».
Il Convegno nazionale si ispira al racconto del paralitico guarito per riflettere sulle dimensioni comunitarie, ecclesiali e civili, della cura e sul ruolo che l’attenzione pastorale può suscitare nel mondo della salute. Si svolgerà a Falerna Marina, in diocesi di Lamezia Terme. La scelta del luogo sta nella volontà, più che decennale, di dislocare l’evento alternando tra Nord, Centro e Sud, per favorire la partecipazione locale oltre che nazionale.
La struttura del Convegno prevede lo svolgimento di dieci sessioni tematiche con un taglio più sanitario, ma non solo, sui temi di comunicazione, ambiente, autismo, salute mentale, bioetica, diaconato, ministri straordinari della Comunione, Rsa, volontariato e disturbi dell’alimentazione. Nella parte plenaria si affronterà nello specifico il tema principale: “La dimensione comunitaria”. L’espressione “scoperchiare il tetto”, slegata dal racconto evangelico, può indicare la volontà di guardare le criticità legate alla malattia e alla vulnerabilità sia delle persone, sia dei sistemi sanitari. In questo senso, si alterneranno relatori che offriranno riflessioni nella direzione del benessere spirituale, come pure delle risorse ecclesiali e civili utili al mondo sanitario. Di notevole interesse sarà una sessione in cui interverranno politici e dirigenti della sanità calabrese e nazionale.
I convegnisti avranno anche un pomeriggio dedicato alla conoscenza di Lamezia Terme e del territorio. L’ultima riflessione sarà dedicata al perdono, tema molto presente nel racconto evangelico e che come ben sappiamo, fondamentale in ogni gruppo, équipe, squadra, famiglia, insomma in ogni raggruppamento umano che viva o lavori insieme.
Per informazioni: www.convegnosalute.it e salute.chiesacattolica.it

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