Più potere decisionale ai giovani: ci sono 9 proposte per farli «contare»

Una cordata di 22 associazioni eterogenee tra cattoliche e laiche lancia la piattaforma “Ci siamo!” con cui punta ad aumentare la partecipazione politica delle nuove generazioni a partire dalle proposte elaborate dai ragazzi
May 5, 2026
Più potere decisionale ai giovani: ci sono 9 proposte per farli «contare»
Roma, 3 agosto 2025. Giubileo dei Giovani La notte dei giovani pellegrini a Tor Vergata dopo la Veglia in attesa della Santa Messa.
Le nuove generazioni vivono oggi una contraddizione profonda: sono chiamate ogni giorno a reggere il peso di un presente complesso, ma raramente ricevono il potere necessario per cambiarlo. Eppure, proprio da loro arrivano domande radicali di giustizia, autonomia, dignità, cura, pace, comunità di pari e democrazia. È a partire da queste premesse che una cordata di 22 associazioni eterogenee – da Acli, ActionAid, Arci, Caritas e CoNNGI fino al Forum Disuguaglianze e Diversità e Legambiente – ha lanciato oggi “Ci siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni”, una piattaforma di nove proposte concrete per aprire opportunità di partecipazione politica e dare potere ai giovani sulle decisioni. Le proposte sono state elaborate lungo nove mesi di incontri tra le varie realtà coinvolte e a partire dai temi individuati soprattutto dai ragazzi nei diversi ambiti della vita: dall’istruzione al lavoro, la cura e la casa.
Così le associazioni si pongono come interlocutori di queste necessità e scrivono una strategia comune per raggiungere da qui in poi – all’interno delle loro iniziative e nella società – anche quei giovani lontani dalla partecipazione, offrendo loro ispirazioni, ragioni e proposte concrete che possano dare la voglia di “fare politica”, impegnandosi in azioni collettive. La piattaforma «è figlia di un confronto durato mesi, tra ragazze e ragazzi anche molto diversi tra loro, per scrivere collettivamente proposte che rappresentassero realmente i loro bisogni – spiega ad Avvenire Gea Scancarello, che per il Forum Disuguaglianze e Diversità ha coordinato l’iniziativa –. Adesso le proposte viaggeranno per l’Italia, saranno presentate in eventi piccoli e grandi in cui cercheremo di contagiare con interesse e fiducia anche i giovani e le giovani che stanno distanti da politica e attivismo perché pensano che la loro voce non conti nulla, un agghiacciante 81% in Italia contro il 57% in Europa». In particolare, nei prossimi mesi le associazioni sottoscrittrici organizzeranno una serie di incontri nei territori per confrontarsi con loro. «Pensiamo che le masse giovanili siano una risorsa irrinunciabile per ridare vitalità, slancio e afflato democratico al Paese – aggiunge –. “Ci Siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni” nasce quindi non solo per dare opportunità alle vite dei singoli ragazzi e ragazze, ma per iniziare a rimuovere quegli ostacoli che, impedendo il loro pieno sviluppo, così come da articolo 3 della Costituzione, impediscono anche il rinnovamento assolutamente necessario del Paese».
Da qui le nove proposte alle istituzioni che comprendono, per esempio: la richiesta di iniziative per rafforzare i patti educativi territoriali; una riforma organica della cittadinanza per garantire alle persone che nascono e/o crescono in Italia, così come ai figli e alle figlie di genitori già naturalizzati italiani, di essere pienamente parte della comunità nazionale; una “eredità universale e incondizionata” del valore di 15 mila euro da elargire alle persone nate o cresciute in Italia che compiono 18 anni; il sostegno alle aspirazioni a partire dall’abolizione delle tasse universitarie (ma non solo); la disponibilità di spazi per il confronto e le creazioni dei giovani; un salario minimo dignitoso e l’affitto accessibile. «Bisogna interrogarsi sul perché le politiche non riescono a intervenire realmente a sostegno dei giovani. Forse perché troppo spesso si parte da domande sbagliate e dalla mancanza di spazi reali ed efficaci di confronto e di partecipazione giovanile alla costruzione delle politiche», sintetizza Marco Trulli, responsabile Cultura e Giovani Arci Aps. I temi emersi toccano infatti ostacoli alla partecipazione che le 22 associazioni – abbracciando diversi territori – riscontrano un po’ ovunque, ognuno con le proprie declinazioni. «Per Dedalus aderire a questa piattaforma significa dare voce a ciò che viviamo ogni giorno nei nostri territori – commentano a tal proposito Luisa Bencivenga e Ismahan Hassen, dell’omonima cooperativa napoletana –, con giovani che faticano ad accedere a servizi di cura, ragazze e ragazzi con background migratorio che costruiscono appartenenza senza vedersi riconosciuti i diritti, lavoratori e lavoratrici intrappolati in una precarietà che non lascia spazio a progetti di vita». C’è poi il tema della lotta alle povertà che, per Giulia Giannini di YOUng Caritas, non può prescindere da un’analisi profonda delle ingiustizie strutturali: «Per questo motivo, la nostra equipe ha scelto di partecipare attivamente, consolidando un’alleanza strategica che vede i giovani non più come semplici beneficiari di servizi, ma come soggetti politici attivi. È un’occasione strategica per trasformare il protagonismo giovanile in azione politica concreta».
A partire da questa piattaforma l’associazione cattolica, così come le altre aderenti, spera insomma di trasformare finalmente «il protagonismo giovanile in un motore di cambiamento per un’Italia più equa e inclusiva».

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