venerdì 10 novembre 2017
Come fossero in una start up composta da quarte classi di sette diversi istituti superiori di Trento, 250 studenti hanno dato insieme l'avvio al progetto "SenSat", per la realizzazione condivisa di sensori antincendio nei rifugi trentini gestiti dalla Sat, il sodalizio alpinistico. Con la formazione e l'accompagnamento dei ricercatori della Fondazione Bruno Kessler, gli studenti dovranno progettare e realizzare questi innovativi sensori, di grande utilità pratica: poter monitorare a distanza l'aria che si respira nei rifugi consente non solo di prevenire incendi ma anche di controllare inquinamento, migliorando pure l'offerta ricettiva.
Ogni classe metterà le proprie competenze: chi studierà le componenti e il funzionamento del sensori, chi il design, chi la brevettazione e le certificazioni, chi il sistema informatico di controllo e le procedure d'allerta, chi la presentazione al pubblico. Ma tutti saranno informati di tutto, con un metodo che esalta il lavoro d'équipe, tanto che è allo studio la creazione per il progetto di una vera cooperativa scolastica, con il supporto della Federazione Trentina della Cooperazione.
«Si tratta anche di una forma sperimentale di alternanza scuola-lavoro che potrebbe essere esportabile e trasferibile anche in altre realtà», ha commentato a radio Trentino inBlu il responsabile del progetto Pierluigi Bellutti, con il consenso dei dirigenti scolastici, di SAT ed FBK che possono contare sul finanziamento della Fondazione Caritro.
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