Scaffale basso. I migliori libri per ragazzi dell'anno: i titoli (in cima c'è Melody)


Rossana Sisti sabato 1 aprile 2017

Per due anni ha stazionato nella classifica dei libri più venduti del New York Times, ha ricevuto premi prestigiosi tra cui anche l’italiano Andersen 2016 come miglior libro oltre i 12 anni, e ora “Melody” è finito primo in vetta alla top five dei cinque migliori libri del 2016. Come da tradizione alla vigilia della Fiera del libro per Ragazzi di Bologna arriva l’indagine sui migliori libri per ragazzi dell’anno realizzata da LiBeR, da trent’anni autorevole rivista di critica letteraria e osservatorio dei fenomeni che interessano i libri di questo settore.

A esprimere il proprio parere e a stilare una classifica personale sono stati chiamati 57 giurati in tutto tra librai, bibliotecari, docenti, giornalisti, figure professionalmente legate all’editoria per bambini e ragazzi che hanno tratteggiato le linee di tendenza della parte più interessante della produzione attuale. “In primo luogo una narrativa seria, impegnata su temi anche difficili – spiega Domenico Bartolini, una delle anime di Liber - affrontati con un bello stile e un linguaggio leggero e accattivante. Forte è anche l’apprezzamento di opere che appartengono al mondo dell’albo illustrato dove si concentra buona parte della migliore offerta contemporanea”.

Il sondaggio quest’anno non dice se i libri che piacciono agli esperti siano anche quelli più graditi dai giovani lettori. “Una sfasatura - puntualizza Bartolini – c’è sempre stata anche se i libri della cinquina in questione hanno tutte le caratteristiche per essere più che apprezzati dai lettori. Ma non c’è dubbio che nessuno di questi gode del traino prezioso della serialità o del riscontro cinematografico. Ingredienti essenziali quando si parla di grandi best seller e campioni di vendita”.

Ecco la cinquina


Firmato da Sharon M. Draper e pubblicato da Feltrinelli Kids Melody è la storia mai pietistica e caramellosa di una bambina di undici anni affetta da tetraplegia spastica, una malattia gravissima che le impedisce di muoversi e parlare. Inchiodata alla sedia a rotelle, Melody che ha bisogno di aiuto per tutto, vive il dramma di non poter comunicare. Ma è intelligente e geniale, possiede una memoria fantastica che registra tutto ciò che le accade intorno e inoltre può contare su alcune persone - genitori, l’assistente della scuola, una vicina di casa…- che con amorevolezza e dedizione cercano di aiutarla senza farla sentire handicappata. Poi arriva una moderna tecnologia e allora se la sua mente può uscire da quella prigione in cui è ingabbiata, per Melody la vita può cambiare.


Altro tema, altro registro per il secondo posto occupato da Il rinomato catalogo Walker & Dawn (Mondadori) un racconto di Davide Morosinotto che segna un ritorno alla grande dell’avventura, condita con amicizia, mistero, delitto, suspence, old America… da un catalogo di vendite per corrispondenza nasce una bella storia di quattro amici nell’America del primo Novecento.


Al terzo posto un altro premio Andersen 2016 come miglior libro fatto ad arte, la curiosa biografia pubblicata da Orecchio Acerbo: Lei: Vivian Maier di Cinzia Ghigliano, baby sitter per lavoro, fotografa con la Rolleyflex al collo per passione e in segreto. Un personaggio straordinario che ha lasciato centinaia di foto in banco e nero scattate per la città e bauli pieni di rullini fotografici mai sviluppati.


Al quarto posto Ciao Cielo, scritto da Dianne White, illustrato da Beth Krommes e tradotto da Bruno Tognolini per Il Castoro, poesia di una giornata estiva iniziata con un sole splendente e interrotta da un improvviso temporale portato da nuvole nere piene di pioggia. Un attimo che prelude al ritorno del sereno.


A pari merito in quarta posizione Il piccolo regno di Wu Ming 4 (Bompiani) segue l’avventurosa estate, e la crescita, di quattro ragazzi negli anni ’30.


Al quinto posto L’albero delle bugie di Frances Hardinge, pubblicato da Mondadori. Nell’Inghilterra vittoriana la vivace e intelligente Faith, con una passione per le scienze e un’insofferenza per l’educazione formale dell’epoca, scopre l’esistenza di un
misterioso albero che si nutre di bugie e produce frutti di verità. È lì che si nasconde un segreto sul lavoro e le scoperte del padre, reverendo e famoso paleontologo.

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