giovedì 11 dicembre 2008
Religione: ieri troppa grazia! "Repubblica" (p. 20): "Il bacio d'addio di Putin al padre della Chiesa russa. Folla ai funerali di Alessio II". Ripenso. Giugno 1977 a Mosca: la morsa dell'ateismo poliziesco di Stato congelava fede e Chiesa nel culto tutto formale e al chiuso. Su "Libero poi (p.1) trovi il notissimo giornalista di politica e poi di storia, maestro del colore che fa rivivere le cronache e da sempre non credente: «Ora ho bisogno di Dio». Sul "Corsera" (p. 47): «Benigni e la fede: oggi ci credo» e poi (p. 39: "Così Carlo Borromeo sfidò la Spagna"): un articolo un po' troppo stupefatto rivela le liti di san Carlo con i potenti e le beghe di costume di un tempo in cui le donne erano insieme protagoniste e anche oggetto di pregiudizi maschili, laici e religiosi. Non basta. Sul "Giornale" (p. 19) rimbalza da Londra «l'astronomo australiano» che strilla che «Gesù è nato a giugno», trovi in tema anche due pezzi che ridiscutono tutto e un pensiero di Andrea Tornielli che riporta saggezza. Ancora: Su "La Stampa" (p. 29) ecco Valerio Zanone, "laico" d'archivio notissimo, che rievoca la storia del celebre «perché non possiamo non dirci cristiani» di Benedetto Croce, ma il titolo polemico, "Ma in Vaticano Don Benedetto fu messo in croce", resta senza ragione. Contenti loro! C'è altro? Sì, sul "Foglio" (p. 2) la bizzarria per cui «all'Opus Dei servirebbe uno come Saviano» e per finire, su "Repubblica" (p. 44) un pezzo sconsolato su un "saggio" di Massimo Teodori: "Il declino dei laici dal dopoguerra in poi". Su con la vita, amici! La vita è pur sempre una sorpresa"
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI