domenica 5 ottobre 2003
"Ieri abbiamo posto un quesito: chi ha scritto che 'non è possibile che occidentali, miscredenti e corrotti, assoggettino ai loro iniqui interessi i credenti islamici" Allàh non lo vuole, e questa sua volontà deve essere fatta rispettare con la jihad, fino al martirio'"? Venerdì sulla prima di "Libero" Gianfranco Morra (una volta noto come filosofo?) cominciava così e subito rispondeva: "è stata "La Civiltà Cattolica", la rivista dei Gesuiti che riceve l'imprimatur della Segreteria di Stato del Vaticano" in un articolo intitolato 'Risanare le ferite della guerra irachena'". Leggi e ti stropicci gli occhi. Dunque Gesuiti e Segreteria di Stato vaticana approvano la "jihad fino al martirio", e giustificano emarginazione e persecuzioni dei cristiani in terra islamica? La Compagnia di Gesù è impazzita, in coppia con la Segreteria di Stato? O questo è un falso gigantesco? Poi leggi il commento di Morra: "Così la Compagnia di Gesù assume una posizione nettamente antiamericana, mentre il Papa invoca la pace ma non esclude la guerra di difesa". E tu capisci tutto. A Morra non va giù che Santa Sede e "Civiltà Cattolica" siano state contro la guerra in Iraq che tanto ha entusiasmato "Libero", e allora prende a casaccio una frase letta su "Civiltà Cattolica", beninteso altrui, e la mette a carico di Gesuiti e Vaticano, salvando ipocritamente la persona del Papa. Tanto il lettore beve, il veleno è diffuso, lo sputo in faccia arriva in migliaia di copie. Congratulazioni! Il Kgb ha fatto scuola. Il dubbio vero è sull'Autore: sarà sul serio quello che conoscevamo come "filosofo" e cattedratico? O come Saddàm ha un sosia? Per noi oggi il "quesito" è questo"
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