Prigioniere a Cartagine destinate al martirio
sabato 7 marzo 2015
Il diario degli ultimi giorni di Tibia Perpetua, donna romana di 22 anni, sposata e madre di due bambini, è un testo che apre una finestra sul significato del martirio: chi dona la vita per la fede non è un “superuomo”, ma un semplice innamorato che insegue l'amore più grande. In quelle pagine – poi confluite nella “Passione di Perpetua e Felicita”, forse opera di Tertulliano – è descritto non solo l'ambiente ma anche i pensieri, gli incontri e i sentimenti di un gruppo di prigionieri a Cartagine il cui destino è il martirio. Tra loro, oltre Perpetua, c'è anche la più giovane Felicita, in gravidanza, e tre uomini: Saturnino, Revocato e Secondulo. La loro unica colpa, nell'anno 203, era quella di voler diventare cristiani, ma il loro Battesimo avvenne nel sangue.Altri santi. San Gaudioso di Brescia, vescovo (V sec.); santa Teresa Margherita del Cuore di Gesù, religiosa (1747-1770).Letture. Mi 7,14-15.18-20 Sal 102 Lc 15,1-3.11-32.Ambrosiano. Is 31,9b-32,8; Sal 25; Ef 5,1-9; Mc 6,1b-5 / Lc 9,28b-36.
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