Navigare come terapia. Nave Italia per i disabili


Giulio Isola giovedì 14 settembre 2017
Nave Italia, il brigantino a vela più grande e più «buono» del mondo, ha navigato verso Gaeta con a bordo l'associazione Epilessia Lombarda Onlus, dopo aver lasciato Civitavecchia. Continua così la campagna di solidarietà 2017 «a gonfie vele» che, grazie alla Fondazione Tender To Nave Italia Onlus frutto della collaborazione tra Marina militare e Yacht Club Italiano, regala a persone con disagio sociale o portatori di disabilità psicofisiche un'esperienza stimolante all'interno del proprio percorso terapeutico. Con Nave Italia la Marina svolge un ruolo socio-educativo mettendo a disposizione propri uomini e mezzi per l'addestramento velico e natatorio di persone affette da disabilità o che vivono situazioni di disagio sociale.
L'esperienza a bordo di una nave a vela, come progetto educativo, migliora la qualità della vita e trasmette la cultura del rispetto del mare e l'apprendimento delle tecniche di navigazione come strumenti di formazione, riabilitazione, inclusione sociale e terapia.
L'associazione Elo (Epilessia Lombarda Onlus) opera dal 1974 per combattere le restrizioni, le barriere e i pregiudizi associati all'epilessia. Il target di questa associazione è quello di fornire risposta concreta alle domande e alle necessità di queste persone cercando di migliorare la loro qualità di vita intervenendo a 360 gradi e fornendo un aiuto concreto nelle situazioni di bisogno. Con l'aiuto di operatori e volontari specializzati, ci si prefigge di sviluppare in ogni partecipante la maggiore «autonomia possibile», permettendogli così di acquisire nuove competenze.
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