Le due volontà di Cristo: così Dio incontra l'umanità
sabato 19 febbraio 2022
Accettare lo scandalo di un Dio che «si mescola» con l'umanità è la sfida che il Vangelo pone da sempre al mondo. L'incarnazione è la testimonianza della scintilla di sacralità che sta al cuore di ogni vita, è l'eternità che vive dentro il tempo dell'umanità. Questo messaggio non solo provocò il rifiuto dei testimoni del Risorto da parte del mondo giudaico e di quello romano pagano, ma innescò anche numerosi dibattiti nella Chiesa dei primi secoli. La figura di san Mansueto, 40° vescovo di Milano, è legata proprio alla disputa tra monotelismo e duotelismo: in Cristo, ci si chiedeva, la volontà era unica (quella divina) o coesistevano le due volontà divina e umana? Per Mansueto affermare la presenza di due volontà significava difendere il significato più profondo del Vangelo, che dava dignità alla natura umana nella sua creaturalità. Apparteneva a una famiglia romana e venne chiamato a guidare la Chiesa ambrosiana dal 672 al 681; nel 680 partecipò al Concilio di Roma che dichiarò ortodossa proprio la dottrina del «duotelismo».
Altri santi. San Barbato di Benevento, vescovo (610-682); beato Giuseppe Zaplata, religioso e martire (1904-1945).
Letture. Romano. Gc 3,1-10; Sal 11; Mc 9,2-13.
Ambrosiano. Es 25,1.23-30; Sal 98 (99); 1Cor 10,16-17; Gv 6,45b-51.
Bizantino. 1Ts 4,13-17; Lc 21,8-9.25-27.33-36.
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