Dal carcere alla scuola la «mensa dei giovani»
sabato 14 gennaio 2017
Aria di festa anche oltre il tempo natalizio a «Casa Francesco», la mensa che nasce dalla collaborazione di tutte le parrocchie di Canosa di Puglia. Gli ospiti che qui quotidianamente consumano un pasto caldo non ricevono solo un servizio indispensabile ma si ritrovano sempre circondati dal grande affetto da parte dei volontari come dei molti cittadini che seguono le attività del centro basato sulla collaborazione attiva e fraterna delle diverse comunità cristiane della città. Segno e conferma che il bene è contagioso, e genera altro bene. Oltre alle persone che ogni giorno si fanno carico di fornire la mensa del necessario per andare avanti, e ai volontari che cucinano e distribuiscono a tavola i pasti, sta crescendo l'albero delle iniziative nate attorno a questa realtà caritativa. Un gruppo di ragazzi che frequentano l'Istituto professionale Garrone si è incaricato di curare gli arredi per allietare lo spazio dove gli ospiti mangiano. Di qui è nata l'idea dell'insegnante di religione che ha invitato un volontario a parlare della mensa nella loro scuola. Un altro istituto scolastico cittadino, l'Alberghiero, ha stipulato una convenzione grazie alla quale durante l'anno gli studenti potranno svolgere il tirocinio presso la struttura interparrocchiale: un'occasione straordinaria per fargli conoscere dal vivo il volontariato. «Casa Francesco» si avvale anche della collaborazione di alcuni giovani che finiscono di scontare la pena per reati commessi in passato, dando così prova di un reale cambiamento di vita. Ci vuole altro per spiegare che «il bene genera altro bene»?
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