Anno nuovo: l'Italia tra ricordi e Gran Varietà
mercoledì 4 gennaio 2012
Giorgio Bocca: per molti, a parte certi contenuti, vero maestro di giornalismo. Montanelli, Ghirelli, Pietra, Pratesi, Berselli, tanti altri e lui… Forse negli ultimi tempi vedeva troppo "nero". Certo che da noi il "bianco", a parte la Speranza – S maiuscola – non abbonda granché. L'interesse dialettico per Chiesa e fede non gli mancava, anche per la presenza della moglie, Silvia, molto addentro alla cosa. Su lui ovviamente molte belle pagine su "L'Espresso" in edicola (4/1) . Su quella stessa testata però da Denise Pardo (p. 17) solita unghiatina pretestuosa contro "i cattolici": «Mario Monti va sempre a messa la domenica… Lorenzo Ornaghi è ex rettore della Cattolica e vicepresidente di Avvenire» – è grave? – ma lei pare consolarsi perché «qualcuno tra i cattolici è in castigo». La maestrina d'asilo laico lo spedisce dietro la lavagna, poi parla di «italiani rosiconi»: arcitaliana! A proposito: ripenso alle polemiche sull'8 per mille (un miliardo in tutto) e sorrido leggendo ("Il Fatto", 28/12, p. 5) che per «15 miliardi… L'Italia sta comprando 131 caccia detti "Bidone F35» perché «difettosi» e già «bocciati da Pentagono e Canada», ma ieri "Il Tempo" (p. 12) replica con fermezza che «tagliare la Difesa è suicidarsi, e quindi quei caccia vanno comprati». Leggo anche ovunque che l'evasione fiscale arriva a 200 miliardi all'anno e che «i concessionari di giochi d'azzardo debbono 89 miliardi» alle casse dello Stato. Infine, sempre ieri ("Libero", p. 20) la notizia che «Un solo uomo ferma l'autostrada» bloccando «2 miliardi di euro». Gran varietà di notizie o – ecco il dubbio – l'Italia tutta come spettacolo del "Varietà", brutto "Gran Varietà" perpetuo che scavalca ogni capodanno?
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI