sabato 24 ottobre 2015
È’ stato un professionista nel campo della grafica Leo Lionni, art director nelle più prestigiose agenzie pubblicitarie d’Oltreoceano, un creativo di grande e moderna sensibilità che mai ha rinunciato alla pittura, all’incisione, alla ceramica, alla scultura, al mosaico. Versatile ma sempre fedele al suo sogno giovanile di diventare un artista a tutto campo. Artista anche nel far libri per bambini. A cominciare dal fantastico Piccolo blu e piccolo giallo nato nel 1959 dopo quasi sessant’anni di vita è ancora di una modernità strepitosa. Ottima idea dunque quella dell’editore Babalibri di ripubblicarlo anche con l’aggiunta di un cd che apre un percorso di lettura e di scoperta della musica, in cui l’arte di Lionni si coniuga con quella di Robert Schumann in una sovrapposizione di linguaggi, di parole, suoni, ritmi e colori, che ricorda la dolce e amichevole fusione di piccolo blu e piccolo giallo. È stato lo stesso Lionni a raccontarne la genesi: tutto accadde durante un viaggio in treno con i suoi due nipoti, quando una pagina di Life fatta a pezzetti divenne la storia poetica di due macchie di colore che nell’amicizia si fondono fino a perdere ma solo apparentemente la propria identità. Un lavoro destinato a rappresentare uno spartiacque non solo per la nuova vita di narratore e illustratore di Lionni, ma nella stessa storia dei libri rivolti ai bambini. Una proposta unica e rivoluzionaria di arte moderna, che aveva rotto ogni regola. Da lì tante altre storie sarebbero nate, tutte innovative, tutte a declinare i valori dell’amicizia, della pace, della diversità, della bellezza e della poesia. Dai 3 a 99 anni.

L’esperienza è da tentare: leggere scuotendo forte, sempre più forte le pagine! Forse così si potrebbe dare una mano al topolino che, naso all’insù accanto a un grosso albero ha individuato una bella castagna appesa nel fitto delle foglie. E già si lecca i baffi pregustandone la dolcezza. Scuoti scuoti qualcosa accade, ma a scivolare a terra non è la castagna bensì una volpina dallo sguardo bieco che, scomodata dal suo posticino tra i rami, minaccia di papparsi il topo. Il quale, capita l’antifona, corre via e sparisce tra le fronde. Ora è la volpe
darsi da fare. Scuoti scuoti, insieme a
qualche foglia precipita anche un piccolo ma agguerrito cinghiale, seccato dell’accaduto e pronto ad azzannare la volpina che cerca scampo tra le foglie. La storia procede in sequenza con inseguimenti a catena e saliscendi di bestiole affamate e contraiate che affollano la chioma. Alla fine che ne sarà delle fronde dell’albero e della bella castagna? Ancora una volta dalla piccola casa editrice Minibombo arriva un albo a figure illustrato con il consueto tratto semplice ed essenziale da Silvia Borando. Rivolto ai più piccini, Dalla chioma (13,90 euro) ben si presta a una lettura animata e condivisa con l’adulto. Grazie all’impianto del volume che si sfoglia in verticale, i più piccoli possono leggere le immagini in modo interattivo, scuotere le pagine, scatenare un piccolo finimondo defoliante e vedere l’affetto che fa. La storia come al solito ha un prolungamento sul sito che prevede idee di gioco, storie e racconti con tante varianti e spunti pratici per prolungare l'esperienza di lettura. Anche l’app che accompagna il titolo cartaceo - disponibile su App Store e Google Play - prende il via da una pianta non meno affollata, tutta da scuotere per scoprire tanti insoliti inquilini. Dai 3 anni.

Anche Vacanze da ufo è, come suggerisce il sottotitolo, un libro da leggere in verticale, srotolandolo come un lungo poster che pian piano mette allo scoperto una storia fantasmagorica di allegria e festa corale. La Grande Città sempre presa d’assalto dai turisti, diventa la meta di un viaggiatore straordinario, in arrivo da un’altra galassia.
Scopo vacanza. Alla città non resta che festeggiare l’ospite alieno con parate eccezionali, ricevimenti lussuosi, fuochi artificiali, giochi antichi nei giardini cinesi e allo zoo comunale, un concerto all’Opera, una degustazione di dolci… Tutto che scorre lungo il paginone. La lettura e il gioco fanno tutt’uno nella miriade di personaggi che popolano la scena, ovvero la città su 15 livelli, distesa su quasi 4 metri di libro,
118 edifici, 454 finestre, 94 dolci, 37 statue, 33 pesci, 6 fantasmi, 5 ladri, tantissimi abitanti e un solo amorevole lieto fine. L’autrice, la francese Cléa Dieudonné, ha studiato graphic design a Parigi. Vive a Berlino dove lavora come grafica, illustratrice freelance e app designer. Questo è il suo primo libro. Pubblica l’editore Terre Di Mezzo (18 euro). Dai 5 anni.








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