I saldi (anticipati) volano e c'è più di un motivo
di Cinzia Arena
A una settimana dall'inizio bilancio positivo con un aumento del 5% rispetto all'anno scorso. FederModa-Confcommercio: il 60% dei negozi registra un aumento delle vendite Fismo-Confesercenti torna a chiedere di spostarli a fine stagione

Da una parte l’avvio “anticipato”, con la presenza di tanti turisti e gli italiani ancora in ferie, dall’altra il freddo polare che ha investito la Penisola. Grazie a questi due elementi favorevoli il bilancio, ad una settimana dall’avvio dei saldi in tutta Italia, è per una volta positivo. Certo i tempi sono cambiati rispetto al passato, quando rappresentavano l’unica occasione di fare acquisti ad un prezzo calmierato, ma restano “un’istituzione” per negozianti e famiglie. Di un avvio brillante parla Giulio Felloni, presidente di Federazione Moda Italia di Confcommercio. "Abbiamo realizzato un sondaggio tra i nostri soci proprio e il risultato è complessivamente incoraggiante. Finalmente si registra un segno positivo con una media del 5%, dopo un dicembre negativo" spiega. Sei negozi su dieci hanno avuto un aumento delle vendite o una situazione di stabilità. Quanto alla tipologia di prodotti si privilegiano capi importanti, i più costosi, come "cappotti, piumini, giacche, abiti, anche calzature”.
Il sondaggio di Federazione Moda Italia conferma che turismo e vendite vanno di pari passo. "Le città turistiche, non solo le grandi città d'arte ma anche i borghi più attrattivi hanno fruito maggiormente di segnali positivi sui saldi, a parte il giorno della Befana che è stato particolarmente brutto da un punto di vista climatico" sottolinea Felloni. Ma è stato soprattutto l’anticipo di qualche giorno rispetto al solito a spingere gli italiani a fare un giro nei negozi prima del rientro al lavoro. La data di inizio coincide con il primo giorno feriale (lunedì eslusi) prima dell’Epifania. Un'ultima annotazione riguarda "la spinta" delle promozioni online con i negozianti che hanno imparato ad usare i social come una vetrina. "Molti esercenti hanno pubblicato sui canali social alcuni articoli in saldo e così hanno invogliato i clienti a recarsi nei negozi per gli acquisti a prezzi scontati" conclude Felloni.
L’andamento positivo delle vendite, in particolare nelle zone turistiche, è confermato anche da Confesercenti che parla di un inizio promettente. La vicepresidente di Fismo (Federazione Moda) Francesca Recine spiega che c’è stata una serie di concause, l’avvio all’interno delle festività, il volano turistico e l’arrivo dell’inverno, che hanno favorito le vendite. “Fismo ha una posizione molto chiara e da tempo chiede di mettere ordine nel nostro comparto che da vent’anni subisce cambiamenti molto aggressivi. I saldi oggi sono ad inizio stagione, noi pensiamo che debbano essere invece riportati a fine stagione, quando c’è un effettivo calo delle vendite”. Il mese di dicembre è rimasto “pressato” tra le varie promozioni che si trovano durante tutto l’anno ma hanno il loro culmine per il Black Friday e un inizio così repentino dei saldi”. In base ad un’analisi realizzata da Ipsos per Fismo il 92% degli italiani aspetta i saldi ma appena uno su due (il 54%) decide di comprare perché c’è una forte attenzione al rapporto qualità-prezzo. “Proprio per questo motivo sono agevolati i negozi di vicinato dove i capi si possono provare e toccare, durante il periodo dei saldi gli italiani valutano in particolar il valore di capi in riferimento al prezzo”.
Dopo anni di bilanci in rosso insomma il 2026 sembra essere l’anno della svolta. Le stime sul giro d’affari oscillano tra i 4,9 e i 6 miliardi di euro. Confcommercio parla di circa 16 milioni di famiglie coinvolte, con una spesa media di 137 euro a persona, che sfiorano i 160 a Milano. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori solo un terzo delle famiglie farà acquisti durante i saldi, con una spesa media di 172 euro, in lieve calo rispetto allo scorso anno (-1,7%)
Si tratta di uno scenario che riflette non solo un potere d'acquisto ancora fragile, ma anche una trasformazione strutturale delle abitudini di consumo. Il lungo periodo di sconti che si sviluppa ormai tra novembre e fine dicembre Black Friday, Cyber Monday, promozioni natalizie e iniziative commerciali delle catene (in molti casi partite già il 26 dicembre, con sconti riservati ai clienti abituali) ha di fatto anticipato parte delle spese che in passato venivano concentrate nei saldi. Lo dimostrano i dati positivi, relativi alle vendite al dettaglio del mese di novembre diffusi dall’Istat che segnalano un aumento sia un valore che in volume (rispettivamente dello 0,5 e dello 0,6%). In crescita soprattutto extralimentare e l'online. Il problema, è che i consumi interni restano deboli e le famiglie continuano a mantenere un atteggiamento prudente. Il Black Friday secondo Confesercenti continua a spostare quote di mercato verso l'online “attraverso politiche promozionali aggressive, spesso in un quadro di regole che non garantisce condizioni davvero omogenee di concorrenza". Sulla stessa lunghezza d’onda Federdistribuzione che sottolinea a come “nonostante il progressivo rientro dell'inflazione, non si intraveda nel breve periodo una reale ripresa della domanda interna” e parla di un avvio “poco dinamico della stagione dei saldi invernali, che evidenzia una cautela ancora marcata da parte delle famiglie”.
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