Mercosur, Von der Leyen annuncia l'applicazione provvisoria dell'accordo

di Giovanni Maria Del Re, da Bruxelles
Secondo la presidente della Commissione Europea, «l'accordo crea un mercato di 720 milioni di persone, apre opportunità, riduce di miliardi i dazi doganali e offre all'Europa un vantaggio strategico di primo piano»
February 27, 2026
Mercosur, Von der Leyen annuncia l'applicazione provvisoria dell'accordo
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, all'annuncio sul Mercosur EPA/OLIVIER MATTHYS
La Commissione Europea applicherà l’accordo con i quattro Paesi del Mercosur da subito in forma provvisoria. L’annuncio è stato dato direttamente dalla presidente dell’esecutivo Ursula von der Leyen, dopo la ratifica da parte di due dei quattro Paesi del Mercosur (Argentina e Uruguay). Gli altri due, Brasile e Paraguay dovrebbero seguire a breve. La ratifica da parte dei due Stati sudamericani, ha detto Von der Leyen, «è davvero una buona notizia in quanto dimostra la fiducia e l’ansia dei nostri partner di fare avanzare le nostre relazioni e di far funzionare questo storico accordo». La presidente ha ricordato che l’accordo «crea un mercato di 720 milioni di persone, apre innumerevoli opportunità, taglia miliardi (di euro ndr) in dazi». Soprattutto, ha aggiunto, «dà all’Europa il vantaggio strategico di chi si muove per primo in un mondo di forte concorrenza e brevi orizzonti». La tedesca ha voluto comunque precisare che, appunto, «applicazione provvisoria è, per natura, provvisoria», dunque «potrà essere pienamente concluso una volta che il Parlamento Europeo avrà dato il suo consenso».
Come noto, l’accordo è stato ufficialmente firmato il 17 gennaio ad Asunción, dopo il via libera a maggioranza qualificata degli Stati membri (inclusa l’Italia) il nove gennaio. No secco invece di Francia, Irlanda, Polonia, Austria e Ungheria. L’attuazione provvisoria è necessaria in quanto il Parlamento Europeo, che avrebbe a sua volta dovuto ratificare l’accordo, lo scorso 21 gennaio ha invece optato per richiedere il parere della Corte di giustizia Ue, il che può richiedere anche anni.
Intanto però lo stesso Parlamento ha approvato le garanzie aggiuntive per i settori sensibili, anzitutto l’agricoltura. Garanzie che prevedono anzitutto che, qualora l’importazione di questi prodotti dai Paesi Mercosur superi il 5%, la Commissione dovrà analizzare entro 21 giorni la situazione ed eventualmente reintrodurre i dazi. Bruxelles ha inoltre previsto un fondo di 6,3 miliardi di euro per risarcire possibili danni agli agricoltori da eventuali perturbazioni dei mercati. Il che non è bastato però a placare le proteste degli agricoltori.
L’accordo prevede inoltre la progressiva eliminazione dei dazi sul 91% dei prodotti (anzitutto auto, industriali, farmaceutici, chimici). Con risparmi sui dazi per le imprese europee, secondo la Commissione, di 4 miliardi di euro. Previsto l’aumento dell’export Ue fino al 39% (per 49 miliardi di euro). Tutelate 344 denominazione di origine europee. Anche se qui rimane l’interrogativo dell’accordo tra Usa e Argentina, che definisce come «nomi generici» una serie di denominazioni italiane, dal Gorgonzola al Grana, dal ‘Parmesan’ all’Asiago, dunque implicitamente accettando le importazioni di prodotti Made in Usa con quei nomi. La Commissione ha però già fatto sapere che esigerà il pieno rispetto dell’accordo.

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