scaffale basso 20 ottobre 2015
mercoledì 21 ottobre 2015
Ci sono storie della buonanotte che possono durare per notti e notti, e che non si possono esaurire in poche e frettolose parole. Ci sono storie senza parole che si offrono agli occhi con una ricchezza di immagini che ad ogni sguardo suggeriscono emozioni e
parole nuove. Sfogliare questo volume illustrato dalle grandi e preziose tavole colorate dell’argentina Mariana Ruiz Johnson è come entrare in una storia che ne contiene tante altre, tutte in divenire. Mentre tu dormi (Carthusia edizioni; 19,90 euro) è un silent book di rara bellezza, per lo stile caldo e allegro delle illustrazioni, per la poesia che emana e per il meccanismo che sottende la storia. Una mamma accompagna con una lettura il proprio bambino ad abbandonarsi al sonno. E’ uno scorcio dalla finestra, come fossimo lì ad osservare, dal davanzale della cameretta. Ma di pagina in pagina la scena si allarga di continuo, ampliando l’orizzonte e moltiplicando i protagonisti: fuori la notte è stellata e mentre quel bimbo dorme il sonno dei giusti la città vive allegra e paradossalmente solare il suo tempo. Nelle strade e dalle finestre illuminate si aprono sprazzi di vita esuberante; affacciati sulla notte che avanza ci colpiscono le istantanee di gente comune, giovani, vecchi, donne, uomini, bambini, cani, gatti e uccellini ciascuno colto in un attimo, un gesto comune. Di ognuno potremmo raccontare per ore. Non solo: nella notte vagano anche i sogni e i pensieri del bambino dentro cui si muovono allegramente e verso lidi lontani i protagonisti di quella storia che lo affidato con serenità e affetto al sonno… “Mentre tu dormi” è il libro vincitore del Silent Book Contest 2015,
primo concorso internazionale dedicato al libro senza parole. Dai 3 ai 99 anni.


I rifiuti che una famiglia produce in un anno potrebbero riempire un camion e rimorchio e forse anche di più. Se nessuno li raccogliesse e li smaltisse le nostre città sarebbero ridotte a una discarica orrenda e puzzolente. Il fatto è che i rifiuti sono troppi – abbondano persino nello spazio - bisognerebbe produrne di meno e soprattutto raccoglierli separatamente in modo che la gran parte si possa diversamente riciclare. E con l’acqua, l’aria che respiriamo o l’energia che consumiamo come comportarsi? Come usare le risorse del pianeta evitando inutili sprechi? Poiché il futuro dipende dai comportamenti di oggi, anche i più piccoli devono essere sensibilizzati a un uso attento e parsimonioso delle risorse disponibili, e aiutati a capire che le scelte di vita e di consumo hanno un costo per l’ambiente. Il buon uso o lo spreco dell’acqua, il risparmio o lo scialo di energia, i rifiuti ben raccolti o abbandonati senza rispetto fanno la differenza. Più che un imperativo è un’esortazione il titolo di questa collana “Prendiamoci cura del nostro pianeta” che si apre con quattro titoli sui "temi caldi" del momento: Bleah! I rifiuti; Click! L'energia; Splash! L'acqua; Puff! L'aria (Edizioni Paoline; 8,90 euro cadauno). Tutti i volumi contengono una scheda-guida a uso dei genitori, perché questi sono temi da condividere. Dai 6 anni

Qualcuno obietterà che due non bastano a fare una banda. No, se i due si chiamano Leo e Stefi, amici per la pelle che quando si mettono in testa qualcosa vanno fino in fondo. E, se non proprio una rivoluzione, sono pronti a fare la propria parte per migliorare la salute del pianeta. Cominciato in piena estate il gioco della “banda del bicarbonato” è proseguito come un’avventura divertente e interessante nei mesi successivi, allargandosi ad altri amici e compagni, procurando ai protagonisti grandi soddisfazioni, alle mamme e alle nonne tante novità da sperimentare.
Ma andiamo con calma, di cosa si tratta? Leo e Stefi
hanno deciso di mettersi insieme per produrre in proprio, in modo naturale e artigianale, una serie di prodotti che di solito si acquistano in negozio. Partendo dalla lista dei mille usi del bicarbonato. Sì proprio quello che alcuni anziani usano ancora per aiutare la digestione, sostanza che ha
un grande potere di assorbire gli odori e neutralizzarli e che unita ad altri ingredienti offre risultati sorprendenti. E così ecco materializzarsi con semplici formule a base di sostanze naturali detersivi, deodoranti, ammorbidenti, brillantanti, liquidi antizanzare, shampoo, creme per le mani screpolate, colluttori per gengive delicate e alito fresco… Ovvero, sottoforma di schede guidate e commentare “37 formule magiche per creare rimedi ecologici, economici, 100% naturali” come recita
il sottotitolo de La Banda del Bicarbonato, un manuale per inventarsi “autoproduttori” scritto da Gabriele Clima, illustrato da Allegra Agliardi e pubblicato da Editoriale Scienza (14,90 euro).  Va da sé che la collaborazione degli adulti è in molti casi consigliata e che l’ utilizzo di prodotti naturali non autorizza alla leggerezza. Ci sono regole di base da rispettare e accorgimenti nelle varie procedure di cui tener conto. Tutto, anche un bicchiere di aceto va maneggiato con cura. Dagli 11 anni.
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