mercoledì 6 settembre 2017
Ha colpito l'isola di Barbuda e punta su Porto Rico. Di categoria 5, la massima, viaggia con venti vicini ai 300 chilometri orari. Trump dichiara lo stato di emergenza in Florida
L'uragano Irma devasta i Caraibi: otto i morti. Miami Beach evacuata
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L'uragano Irma devasta i Caraibi. Quasi il 90% delle isole di Barbuda sono andate distrutte; le vittime sono ormai otto, di cui 4 solo a Saint-Martin. Il presidente Usa Donald Trump ha avviato una serie di telefonate con i governatori degli stati dove è atteso l'uragano, Puerto Rico, Florida e Isole Vergini. Secondo l'Onu Irma potrebbe colpire 37 milioni di persone, mentre il Fmi si dice pronto a aiutare i Paesi colpiti dall'uragano.


Secondo il Centro nazionale uragani americano in alcune punti della costa potrebbe provocare onde di sei metri della costa. Alle 8 ora italiana l'occhio dell'uragano era registrato sopra l'isola di Barbuda "con effetti potenzialmente catastrofici", ha fatto sapere il Centro nazionale uragani statunitense. Il presidente Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza in Florida, Porto Rico e le Isole Vergini. Difficile dire quando toccherà la terraferma negli Stati Uniti, probabilmente nel week-end. Secondo il National Hurricane Center, si tratta di un uragano potenzialmente catastrofico, tra i più forti degli ultimi 10 anni nell'Atlantico, peggiore di Harvey che con le sue inondazioni record ha messo in ginocchio il Texas e ucciso 60 persone. Alle Isole Keys e a Miami sono già scattati ordini di evacuazione, in vigore da oggi. E' stata ordinata l'evacuazione di Miami Beach e di altre località costiere nell'area. Il sindaco della cittadina, definendo Irma "un uragano nucleare" aveva già fatto appello ai residenti ad "andare via subito".

Con categoria 5, la massima nella scala Saffir-Simpson, Irma ha attraversato Barbuda proprio in queste ore, con venti massimi sostenuti di 295 chilometri all'ora. Irma è l'uragano più intenso formatosi sull'Atlantico da Allen, che nel 1980 raggiunse venti massimi sostenuti di 305 chilometri all'ora (ci sono stati invece uragani con venti altrettanto violenti nei Caraibi e nel Golfo del Messico, dove le acque particolarmente calde ne favoriscono la formazione).

E nei Caraibi ci si attrezza per far fronte all'emergenza: gli abitanti fanno scorte di cibo, acqua potabile, gas; e nelle zone allagabili, si preparano a barricarsi nelle case con i sacchi di sabbia vicino le porte. Ad Antigua, in molti hanno trovato rifugio in una quarantina di rifugi allestiti. "Ci dobbiamo preparare a un evento che non abbiamo mai visto qui", ha detto il governatore di Porto Rico, Ricardo Rossello, in una conferenza stampa convocata alla vigilia, preannunciando i possibili effetti catastrofici.

Negli Stati Uniti, dove ancora si ha in mente il passaggio devastante di Harvey, il governatore della Florida, Rick Scott, ha attivato la Guardia Nazionale in attesa del peggio. Il presidente Trump ha offerto "tutte le risorse del governo federale".

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