lunedì 26 maggio 2014
​Gli exit poll delle presidenziali danno in netto vantaggio Poroshenko che annuncia: integrazione con l'Europa e fine della guerra nell'est separatista.
COMMENTA E CONDIVIDI
​Le presidenziali in Ucraina si sono rivelate un vero e proprio trionfo per il "re del cioccolato" Petro Poroshenko. Il trasformista oligarca filo-occidentale che ha sostenuto la rivolta di Maidan è già virtualmente il quinto presidente ucraino avendo raccolto - stando a due exit poll - più del 55% dei voti già al primo turno elettorale. Immenso il divario con l'ex eroina della Rivoluzione arancione Iulia Timoshenko, data al 13% circa. Per averne conferma ed essere sicuri che il 15 giugno non ci sarà alcun ballottaggio bisognerà ovviamente aspettare i risultati ufficiali, ma la missione sembra compiuta per Poroshenko, il quale in serata ha subito precisato che le sue priorità saranno "l'integrazione con l'Europa" e la "fine della guerra" nell'est separatista, dove ha intenzione di fare il suo "primo viaggio" da capo dello Stato. E proprio a est, nelle tormentate regioni di Donetsk e Lugansk, votare ieri è stato pressoché impossibile, perché i miliziani filorussi dell'autoproclamata "Novorossiya" (Nuova Russia) hanno impedito l'apertura della maggior parte dei seggi elettorali. Non ha potuto votare neanche l'uomo più ricco d'Ucraina, il patron dello Shakhtar Donetsk, Rinat Akhmetov, che i separatisti hanno preso di mira da quando si è schierato apertamente contro di loro: alcune migliaia di ribelli pro-Mosca hanno marciato verso la residenza dell'oligarca e i leader filorussi continuano a tuonare che le proprietà del "nemico dello Stato" verranno "nazionalizzate".    Nonostante le mille difficoltà, l'Ucraina è comunque riuscita ad avere le sue elezioni presidenziali, e il presidente Usa Barack Obama si è complimentato con i cittadini ucraini per il loro "coraggio", salutando il voto come un passo avanti verso l'unità del Paese. Un'unità rafforzata dall'affluenza alle urne (oltre il 60%) e dal plebiscito per Poroshenko, nonché dalla sconfitta del fronte nazionalista, i cui leader complessivamente non vanno oltre il 10%: tutti elementi che giocano a sfavore di Mosca. La vittoria di Poroshenko può portare comunque ad una de-escalation delle tensioni tra Kiev e Mosca, che il governo ucraino accusa di appoggiare e armare i separatisti. Il patron della tv "Canale 5" è infatti un uomo d'affari pragmatico, prestato sì alla politica ma decisamente più portato al compromesso rispetto a Iulia Timoshenko. Ed è per questo sicuramente capace di raggiungere una tregua con Putin più di altri candidati del fronte di Maidan. Non per niente Poroshenko è contrario all'adesione di Kiev alla Nato e le sue prime parole da presidente in pectore sono state abbastanza concilianti con Putin. Il re del cioccolato - che ha ribadito la promessa di vendere i suoi asset una volta divenuto presidente in modo da evitare conflitti di interesse - si è detto disposto al dialogo da subito e ha sottolineato che la Russia è "un vicino senza il quale non è possibile garantire la sicurezza dell'Ucraina". Scendere a compromessi non significa però cedere su tutta la linea, anzi, Poroshenko ha subito messo le cose in chiaro con il Cremlino, precisando che non riconoscerà né il referendum separatista nell'est del Paese né tantomeno l'annessione della Crimea alla Russia. Certo, sembra alquanto difficile che la penisola sul Mar Nero possa tornare sotto la bandiera ucraina, ma il governo filo-occidentale di Kiev non ha comunque gradito minimamente la visita del premier russo Dmitri Medvedev in Crimea proprio nel giorno delle elezioni, e l'ha subito bollata come una "provocazione deliberata" per "destabilizzare la situazione in Ucraina".  L'est intanto continua a essere sconvolto da aspri combattimenti tra le truppe fedeli a Kiev - sia regolari che paramilitari - e gli insorti separatisti. Sono più di 150 le persone che hanno perso la vita finora, e la crisi ucraina si è macchiata anche di sangue italiano con la morte di Andy Rocchelli, un fotoreporter di 30 anni originario di Pavia, e l'interprete russo che lo accompagnava.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: