lunedì 26 agosto 2019
Manifestanti e polizia sono tornati a scontrarsi a Hong Kong con un'escalation che ha visto schierati per la prima volta automezzi con i cannoni ad acqua. Arrestato anche un 12enne
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La polizia di Hong Kong ha confermato l'arresto di 65 persone dopo il dodicesimo weekend consecutivo di proteste e gli scontri tra manifestanti e agenti. È finito in manette anche un bambino di 12 anni. I manifestanti, chiarisce una nota, sono tra l'altro accusati di aver partecipato a raduni non autorizzati, di possesso di oggetti con un potenziale offensivo e di aver attaccato gli agenti. Inoltre, secondo la Hospital Authority di Hong Kong, sono 48 le persone rimaste ferite negli scontri registrati nel fine settimana nell'ex colonia britannica.

Dal 9 giugno, dall'inizio delle proteste, sono più di 830 le persone arrestate a Hong Kong. Secondo la polizia, questo fine settimana i manifestanti hanno eretto barricate e lanciato pietre, sassi e molotov contro i poliziotti nel distretto di Kowloon.

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Ieri sera ci sono stati anche scontri tra gli agenti in tenuta antisommossa e un gruppo di persone armate di canne di bamboo: in questa circostanza, un agente ha esploso un colpo di pistola come avvertimento. E' la prima volta che la polizia apre il fuoco sui manifestanti. Sempre ieri per la prima volta la polizia ha schierato un cannone ad acqua. Durante le tensioni, gli agenti hanno risposto con cariche e gas lacrimogeni.

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