martedì 20 gennaio 2015
Tutte le attività ecclesiali (scuole, centri sanitari, opere caritative e di sviluppo... ) sono sospese fino a nuovo ordine. Così hanno disposto i vescovi nigerini, in seguito agli atti di violenza contro cristiani e chiese.

In Niger tutte le attività ecclesiali (scuole, centri sanitari, opere caritative e di sviluppo... ) sono sospesi fino a nuovo ordine. Così hanno disposto i vescovi nigerini, in seguito agli atti di violenza e di vandalismo contro cristiani e chiese nelle regioni di Zinder, Maradi e Niamey. "Questo - si legge nel breve comunicato firmato dai vescovi Laurent Lompo, Ambroise Ouedraogo e Michel Cartateguy - ci permetterà  di pregare e leggere con serenità gli eventi dolorosi che abbiamo appena subito. Cordialmente Ringraziamo coloro che hanno espresso la loro solidarietà in questi tempi difficili" .​Già domenica scorsa non era stata celebrata nessuna messa in diverse parrocchie del Niger.Nei giorni scorsi hanno subito incendi e saccheggi le parrocchie diSan Paolo, Sant'Agostino, San Gabriele, Santa Teresa, San Giovanni eSan Giuseppe e hanno registrato danni anche le comunità di alcunecongregazioni religiose. A Zinder circa trecento persone si sonoradunate in un campo militare dopo i danni provocati a diversestrutture della Chiesa prese di mira.

"La comunità cristiana in Niger è ancora sotto choc: quasi tutte le nostre chiese, 12 su 14, sono state completamente saccheggiate, non c'è rimasto più nulla, tutto è bruciato", ha riferito a Radio Vaticana l'arcivescovo di Niamey, monsignor Michel Cartateguy, informando che "soltanto la cattedrale è rimasta in piedi, perché su mia richiesta è stata sorvegliata a oltranza. Ma non so fino a quando questo sarà possibile.Incontrerò le autorità politiche affinché si impegnino con ogni mezzoperché la cattedrale non sia ancora presa d'assalto".
"Non riusciamo a capire quello che sta succedendo, io ho detto alle più alte autorità che non abbiamo niente contro la comunità musulmana, al contrario dobbiamo ulteriormente rafforzare i legami di unità e di fratellanza che abbiamo costruito. Abbiamo avuto tantissime testimonianze di fratellanza e di sostegno. Ma abbiamo dovuto sospendere ogni attività della missione cattolica e chiudere le nostre scuole".
Per monsignor Cartateguy, "sono persone manipolate dall'esterno, tutto è manipolato. Poi, è ovvio che la caricatura di Maometto moltiplicata in decine di milioni di copie fa dire alla gente di qui "sono icristiani d'Occidente che ci fanno questo!". Ma perché si continuaancora su questa strada? Dov'è il rispetto per la fede degli altri?Ormai ci sono persone che, girando per le strade, chiedono "ma tu seiAllah akbar o Alleluja? Questo significa che stanno cercando icristiani".
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