mercoledì 12 settembre 2018
ll Parlamento europeo è sotto i riflettori con il discorso sullo stato dell'Ue a Strasburgo dove si votano anche le sanzioni contro l'Ungheria di Orban e la legge sul copyright
Juncker: «L'Europa resti tollerante, non è una fortezza»

ll Parlamento europeo è sotto i riflettori con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che ha pronunciato il discorso sullo stato dell'Ue a Strasburgo dove sono state anche votate e approvate a maggioranza assoluta le sanzioni contro l'Ungheria di Orban sul caso immigrazione e dove è stata approvata anche la riforma di legge sul Copyright con con 438 favorevoli, 226 contrari e 39 astenuti.

"Ogni volta che l'Europa parla con una sola voce riesce ad imporsi agli altri, deve agire come un fronte compatto, e noi lo abbiamo dimostrato quando abbiamo difeso l'accordo di Parigi" sul clima. Il presidente Juncker ha esordito così nel suo discorso sullo stato dell'Unione alla Plenaria a Strasburgo. Secondo il numero uno della Commissione, è necessario "rispettare meglio l'Ue, non sporchiamo la sua immagine, cerchiamo di difenderne l'immagine, diciamo sì al patriottismo, no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli". Nel suo intervento spazio anche ai temi di immigrazione, sicurezza, solidarietà e l'Articolo 7.

NO A NAZIONALISMI CHE DISTRUGGONO
"È necessario rispettare l'Unione Europea. Non ricorriamo ad un nazionalismo che cerca capri espiatori e cerca di distruggerli invece di farci coesistere in modo migliore" ha proseguito il presidente della Commissione europea: "Non penso che siamo alla vigilia di una catastrofe come quella della prima guerra mondiale, tuttavia dobbiamo ricordarci di essere felici perché viviamo in un continente di pace grazie all'Unione europea: per questo dobbiamo rispettarla meglio, difendere il nostro modo di essere e di vivere", ha detto ancora Juncker, che ha aggiunto: "Sì al patriottismo che non è rivolto contro gli altri, no al nazionalismo che respinge e detesta gli altri, che distrugge, cerchiamo invece soluzioni che ci permettano vivere insieme. Mai più la guerra, dicevano i nostri 'padri fondatori', ciò per noi è un faro, dobbiamo essere vigili".

APRIRE CANALI DI IMMIGRAZIONE LEGALE
"È impossibile ogni volta che arriva un'imbarcazione elaborare soluzioni ad hoc. Le soluzioni ad hoc non bastano più. Abbiamo bisogno di maggiore solidarietà nel presente e nel futuro e deve essere una solidarietà duratura". "Dobbiamo aprire delle vie di migrazione legale per l'Europa, abbiamo bisogno di migranti qualificati - ha aggiunto - le proposte della Commissione ci sono da tempo, vi invito a utilizzarle".

VA RAFFORZATA LA GUARDIA COSTIERA DI FRONTIERA
Apertura sì, ma controllata. È questo il messaggio che ha voluto lanciare Juncker alla Plenaria: "Oggi propongo un rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un'agenzia europea per l'asilo". Sempre sul tema sicurezza, ha poi aggiunto: "I cittadini europei si aspettano che l'Unione li protegga, per questo propongo nuove norme per lottare contro la propaganda terroristica", anche sul web. Inoltre, il presidente ha confermato che l'esecutivo comunitario "propone che i compiti della Procura europea possano essere estesi alla lotta al terrorismo". Juncker ha inoltre annunciato "nuovi provvedimenti per lottare contro il riciclaggio di denaro".


"L'ARTICOLO 7 VA APPLICATO LADDOVE LO STATO DI DIRITTO È IN PERICOLO"
Nel giorno in cui il Parlamento vota sull'Ungheria di Orban "L'articolo 7", ovvero l'attivazione delle sanzioni verso uno Stato membro, Juncker ha commentato: "Va applicato laddove lo stato di diritto è in pericolo".


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