martedì 4 agosto 2009
Giornata da dimenticare nel Paese, che tra due settimane andrà alle urne. Prima la pioggia di missili taleban sulla capitale, che ha causato due feriti, tra cui un bimbo. Poi i soldati italiani nuovamente nel mirino, stavolta senza conseguenze. Ucciso invece nel Sud un altro militare britannico.
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A due settimane dal voto presidenziale in Afghanistan sale la strategia della tensione dei talebani, che hanno attaccato Kabul e teso un agguato ai bersaglieri italiani a Farah. Una pioggia di razzi è caduta sulla capitale afghana mentre cinque persone sono morte nell'ennesimo attentato suicida. Kabul è stata colpita da almeno otto missili che fortunatamente non hanno ucciso nessuno, ma hanno ferito un adulto e un bambino. Nel mirino, la zona dell'aeroporto internazionale e quella delle ambasciate. Due razzi sono esplosi a pochissima distanza dalla sede della rappresentanza diplomatica statunitense mentre sei missili sono stati lanciati verso la zona dello scalo. La polizia ha disinnescato un nono razzo.L'attentato al governatore della provincia di Wardak. Ad una decina di chilometri dalla capitale è scampato ad un attentato il governatore della provincia di Wardak quando al passaggio di un suo convoglio sono esplose quattro mine sistemate sotto un ponte. Nella provincia di Zabul, un kamikaze si è fatto esplodere contro un veicolo dell'intelligence in un affollato mercato, causando la morte di un agente e di cinque civili. Nell'esplosione sono rimaste ferite sedici persone, tra cui tre bambini e un altro agente. L'attacco agli italiani. Nel mirino della guerriglia talebana vi sono anche gli italiani, da tempo obiettivo dell'azione guerrigliera. I bersaglieri sono stati attaccati con armi leggere e razzi anticarro a nord di Farah, nel corso di un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afghane. I militari afghani, con il supporto della Folgore, hanno risposto al fuoco e hanno catturato un miliziano". Nessuno dei militari italiani, né delle forze afghane, è rimasto ferito.Ancora un soldato inglese ucciso. Un soldato britannico è stato poi ucciso da un'esplosione a Babaji, nella provincia meridionale  afghana dell'Helmand. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico. Il militare, parte del corpo dei Royal Electrical and Mechanical Engineers, si trovava di pattuglia su un veicolo quando è esploso l'ordigno. La sua morte porta a 23 i militari britannici morti dall'inizio di luglio, quando è partita una vasta offensiva contro i talebani. Dall'inizio della missione nel 2001 i caduti britannici sono stati 192. Nuove truppe Usa. La Abc ha rivelato che si è svolta una riunione tra alti ufficiali della Difesa Usa, che starebbero valutando un ulteriore invio di truppe americane nel 2010. Si parla di un contingente compreso tra le 12 e le 27mila unità. Il reclutamento dei terroristi. I talebani, peraltro, fanno proseliti anche fuori dalle tradizionali aree di confronto militare con l'Occidente. In Australia la polizia ha arrestato quattro uomini che si ritiene siano collegati a un gruppo fondamentalista somalo: sono accusati di aver progettato un attacco kamikaze contro una base dell'esercito, "reo" di partecipare alle operazioni anti-talebane in Afghanistan. Al termine di un'indagine andata avanti per sette mesi condotta dalle forze dell'ordine e dall'intelligence australiana, gli agenti hanno fatto irruzione in 19 abitazioni nell'area di Melbourne. Per il premier Kevin Rudd si tratta della prova che "la minaccia terroristica è viva e vegeta". I quattro arrestati hanno tra i 22 e i 26 anni, sono tutti cittadini australiani con origini sonale e libanesi e sono legati al Shabaab, gruppo che compare nella lista delle organizzazioni terroristiche del dipartimento di Stato americano.
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