lunedì 24 agosto 2009
Per il quarto giorno consecutivo le fiamme devastano la regione dell'Attica a Nord Est di Atene. Le aree abitate più a rischio sono quelle della città costiera di Nea Makri, a nord di Atene, e il sito storico di Maratona. Il Paese ha dichiarato lo stato di emergenza. I venti, comunque, stanno perdendo intensità.
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In Grecia continua la disperata battaglia contro il fuoco che assedia Atene per il quarto giorno consecutivo e continua a devastare la regione dell'Attica, a nord-est della capitale. Le autorità, pur ammettendo che la situazione resta difficile, sono sembrate più ottimiste, anche perché un calo dei venti ha favorito le operazioni che stanno impedendo che il fuoco avanzi verso la capitale. In Attica i roghi sembrano sotto controllo, hanno fatto sapere alcune autorità locali. "Oggi la situazione migliorerà", ha dichiarato una fonte dei pompieri. Le aree abitate più a rischio sono quelle della città costiera di Nea Makri, a nord di Atene, e il sito storico di Maratona. Per ora non ci sono notizie di vittime. "La situazione resta difficile e un lavoro enorme prosegue su tutti i frontì, ha detto il premier Costas Karamanlis, dopo un incontro i vertici dei pompieri. Nella regione di Maratona, a nord-est di Atene, le fiamme minacciano anche i templi del sito archeologico di Rhamnus.I roghi hanno già divorato 12mila ettari di bosco a nord-est della capitale e distrutto un centinaio di case. Sono sette i fronti ancora attivi sul monte Pendelis e un altro sul monte Kitharonas, a ovest di Atene, minaccia la località balneare di Porto Germeno, a 60 chilometri dalla capitale. Ancora attivi i roghi nella località di Karistos e sulle isola Eubea e Zante. La mobilitazione dei vigili del fuoco, sui quali comincia a pesare la stanchezza, rimane totale: un migliaio di uomini, tra pompieri e soldati, sono ormai sul campo assistiti da centinaia di autoveicoli e mezzi aerei, compresi Canadair italiani e francesi, mentre se ne attendono altri anche da Austria e Cipro. Non si conoscono ancora le cause degli incendi nell'Attica, ma ieri il Partito comunista (Kke) ha denunciato "un ben organizzato piano doloso" a fini speculativi sul territorio.
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