Crans Montana, almeno 40 morti nel rogo: ansia per gli italiani
Il rogo si sarebbe scatenato da candele infilate nelle bottiglie. La Farnesina attiva l'unità di crisi

Il 2026 si apre con una strage. A Crans Montana, località chic sulle Alpi svizzere, il bar discoteca Constellation è andato in fiamme nella notte, poco dopo l’1.30, quando i festeggiamenti per l’anno nuovo erano nel pieno. Ci sarebbero almeno 40 morti, tra cui forse anche italiani. Quasi tutti molto giovani. I feriti, però, sono più di 100 e i dispersi sono numerosi: la situazione è ancora confusa, si cerca disperatamente di rintracciare numerose persone che non danno notizie di sé a parenti e amici. Esclusa fin dalle prime ore l'ipotesi dell'attentato. A causare il rogo, probabilmente, è stato un gesto d’incoscienza. Secondo alcune testimoni, il rogo sarebbe stato scatenato dalle scintille di una candela pirotecnica infilata in una bottiglia di champagne. Avvicinata troppo al controsoffitto, ha fatto partire alcune scintille che hanno scatenato l’incendio. In pochi secondi si è scatenato l’inferno che tentava di uscire dal locale trasformatosi in forno, anche provando a sfondare le vetrate. I mezzi di soccorso sono arrivati numerosi sul posto, tutta la zona è stata isolata. La Farnesina ha attivato l’unità di crisi, per gestire una situazione che anche sul fronte italiano potrebbe rivelarsi tragico. Sono molti infatti i connazionali che frequentano la località svizzera, molti hanno una seconda casa. L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, che si è recato subito sul posto, spiega che almeno 50 persone non rispondono alle chiamate.
All’ospedale di Sion, poco più tardi, ci sono state scene drammatiche. "Un'infermiera ha chiesto a tutti di andarsene e di tornare il giorno dopo. Ha annunciato l'arrivo di una trentina di vittime in seguito a un'esplosione a Crans-Montana. Sono uscita velocemente per liberare l'accesso al pronto soccorso, e poi è stato il caos... Arrivavano persone da ogni dove, feriti gravi in auto, c'era odore di bruciato... Hanno tutti lasciato i loro veicoli in mezzo alla rampa di accesso, bloccandomi l'uscita" ha raccontato una donna che si trovava nella sala di attesa, quando sono arrivati i primi feriti e ustionati. “Erano circa le 2.25 del mattino: ho visto cose che non avrei voluto vedere mai".
L'ospedale milanese di Niguarda si è subito mobilitato per ricevere eventuali feriti. "Regione Lombardia ha comunicato al Ministero degli Affari Esteri la propria disponibilità ad accogliere i giovani rimasti feriti nella notte nel tragico incidente avvenuto a Crans Montana, mettendo a disposizione tutte le competenze e le risorse necessarie" comunica l'assessorato al Welfare di Regione Lombardia. "Il sistema sanitario regionale - prosegue la nota - ha immediatamente attivato la Consolle delle Maxi Emergenze di Areu-Agenzia Regionale Emergenza Urgenza e l'intera rete ospedaliera lombarda. In considerazione della tipologia dell'evento, è stato inoltre allertato il Centro Grandi Ustionati dell'Ospedale Niguarda di Milano".
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