Trenitalia. Si dimette l'ad Barbara Morgante


Redazione Romana mercoledì 13 settembre 2017
La manager lascia dopo due anni. Anche il Cda presenta le dimissioni al collegio sindacale
Si dimette l'ad Barbara Morgante

In una lettera inoltrata dal Consiglio di amministrazione di Trenitalia al presidente del collegio sindacale, Maria Laura Prislei, viene formalizzata la decadenza dello stesso board e le contestuali dimissioni del presidente Tiziano Onesti e dell’amministratore delegato Barbara Morganti. L’indiscrezione pubblicata da Mf- Milano Finanza trova riscontro anche da fonti vicine al dossier.

Al suo posto, secondo quanto scrive Mf- Milano Finanza, dovrebbe arrivare Orazio Iacono, attualmente a capo della divisione passeggeri regionali di Trenitalia. A causare le dimissioni dell'ad e dell'intero Cda - sempre secondo il quotidiano finanziario - sarebbero state le divergenze tra Renato Mazzoncini, presidente di Fs, e i vertici della principale controllata sul progetto di valorizzazione dell’Alta Velocità, i cui margini invece sono scesi. Fonti vicine al dossier in realtà la smentiscono. Si tratterebbe di un normale avvicendamento. Morgante avrebbe terminato il suo mandato avendo consegnato nelle mani dell’azionista Tesoro il dossier privatizzazione. E ora dovrebbe tornare nelle funzioni corporate di Fs con l’ipotesi di rientrare alla guida di in un’eventuale newco nel processo di privatizzazione.

Quello che è certo è che la redditività dei servizi di trasporto passeggeri a lunga distanza (comprensivi sia delle Frecce, sia dei treni notturni e diurni a lunga percorrenza connotati da oneri di servizio pubblico) nel 2016 è diminuita, con un calo pari a -22,5%. Mazzoncini avrebbe valutato l’ipotesi di creare uno spin-off delle stesse Frecce per poi quotarle, nonostante la concorrenza di Ntv che ha attuato una politica commerciale piuttosto aggressiva rosicchiando quote di mercato e aumentando i passeggeri. Morgante, invece, si è sempre detta convinta, in coerenza con il piano industriale di Mazzoncini, della necessità di crescere all’estero e nel trasporto locale.


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