giovedì 23 luglio 2015
​L'annuncio ai sindacati. Accantonato il progetto per l'assunzione di 4mila giovani "in attesa di una normativa sul ricambio generazionale".
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​Telecom ha annunciato circa 1.700 esuberi per tutto il gruppo nell'incontro con i sindacati al ministero dello Sviluppo economico e ha accantonato il progetto per l'assunzione di 4 mila giovani "in attesa della definizione di una normativa che sostenga il ricambio generazionale nelle aziende con elevata età media, permettendo allo stesso tempo la tutela del livello occupazionale".
Telecom ha, quindi, informato le organizzazioni sindacali "dellanecessità di avviare un confronto sul sovradimensionamento degliorganici del gruppo e sulla sostenibilità del costo del lavoro inalcune funzioni aziendali".
Nei mesi scorsi, Telecom aveva ipotizzato un progetto che prevedeva fino a 4 mila nuove assunzioni di giovani nell`arco di quattro anni, grazie all'introduzione della "solidarietà espansiva". Tale strumento, spiega una nota, "avrebbe permesso di salvaguardare l`attuale livello occupazionale e contemporaneamente assicurare un ricambio generazionale progressivo, in aziende come Telecom Italia che hanno una elevata età media del personale e la necessità di rinnovare il proprio patrimonio di competenze".
La "solidarietà espansiva", pur ipotizzata tra i campi di intervento della legge delega di riforma del mercato del lavoro, ha ricordato Telecom, "non è stata ancora inserita nei decreti attuativi del Jobs Act. La società, pur ribadendo l'intenzione di proseguire sulla strada di un progetto di inserimento dei giovani in azienda, ha di conseguenza deciso di rinviare ogni decisione in merito alle nuove assunzioni, in attesa dei prossimi passi del governo sul tema".
Telecom ha quindi sottolineato che "permane ad oggi il problemalegato al dimensionamento degli organici e, in alcune funzioni, del costo del lavoro" e ha conferma la volontà di "proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali per trovare le necessarie soluzioni che coniughino la salvaguardia dell'occupazione con l'efficienza e la sostenibilità del costo del lavoro". Il confronto al ministero proseguirà nei prossimi giorni.
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