venerdì 20 maggio 2011
Il giudice della Corte Suprema dello Stato di New York ha fissato la nuova udienza il prossimo 6 giugno. L’economista potrà circolare ma solo sotto scorta e dare altri 5 milioni come garanzia.
- Fmi, è corsa al successore
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Dominique Struss-Kahn è stato formalmente incriminato per violenza sessuale e dovrà rispondere di sette capi d’accusa. Il giudice della Corte Suprema dello Stato di New York, Michael Obus, ha fissato la nuova udienza sul caso Strauss-Khan il prossimo 6 giugno. L’economista non resterà, però, in carcere: il giudice gli ha concesso la libertà su cauzione. Già ieri, prima dell’udienza, il manager – che in mattinata aveva dato le dimissioni dal Fmi – si era detto «ottimista» per il suo rilascio dal carcere in cui si trova da sabato scorso. L’udienza era fissata, in realtà, per oggi. I legali dell’economista, però, avevano anticipato l’istanza pur di risparmiargli un’ulteriore notte a Rikers Island dove le condizioni, tra cui la mancanza di orologio, sono, secondo il suo avvocato, William Taylor, «per lui fonte di turbamento». L’offerta della difesa alla Corte Suprema di New York era stata quindi generosa: un milione di dollari in contanti, arresti domiciliari a Manhattan, il monitoraggio costante attraverso l’uso di un braccialetto elettronico, e la consegna dei documenti di viaggio, compresi quelli emessi dalle Nazioni Unite. Promessa anche la rinuncia ai suoi diritti per quanto riguarda l’estradizione; il che significa che, se riuscisse a tornare in Francia – Paese che non ha un accordo di estradizione con gli Stati Uniti – non verrebbe protetto.A garantire tale offerta, secondo l’appello, il fatto che Strauss-Kahn «è marito e padre amoroso, diplomatico internazionale, avvocato, politico, economista e docente, senza alcun precedente criminale». In realtà, il tribunale ha chiesto di più: al milioine di dollari in contanti se ne sono altri cinque come garanzia. Oltre al bracialletto, poi, il francese sarà sorvegliato da un uomo armato che lo seguirà anche nel percorso verso il tribunale. Sempre ieri, sono emersi nuovi dettagli, che creano dubbi sulla testimonianza iniziale di Strauss-Kahn. Lasciato l’hotel Sofitel – dove alle 12  avrebbe avuto luogo l’assalto – l’economista avrebbe pranzato con la figlia, attorno alle 12,45. Secondo le registrazioni del Gps del taxi che l’ha portato all’aeroporto, Strauss-Kahn sarebbe però giunto a destinazione alle 13,15. Un lasso di tempo troppo breve per riuscire a pranzare e raggiungere lo scalo JFK. A danneggiare ulteriormente la sua immagine, poi, le dichiarazioni della ex maitresse Kristin Davis – arrestata nel 2008 nell’ambito dello scandalo che portò alle dimissioni del governatore di New York, Eliot Spitzer – secondo cui l’ex capo dell’Fmi era tra i suoi clienti ed era stato giudicato «troppo aggressivo» da una delle ragazze squillo.Nuove ombre, però, anche sulla storia della presunta vittima. Secondo la stampa, un altro dipendente del Sofitel si trovava nella camera di Staruss-Kahn all’arrivo della 32enne ghanese identificata come Ophelia Famotidin e l’avrebbe lasciata entrare per fare le pulizie. Un dettaglio che potrebbe essere utile agli inquirenti per stabilire la tempistica dell’attacco, soprattutto in quanto sembra che la polizia sia stata chiamata solo un’ora dopo che l’economista aveva lasciato l’hotel.
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