venerdì 2 novembre 2018
L'indice Pmi rilevato da IHS/Markit scende a 49,2 punti, ai minimi dal 2014
Manifatturiero in crisi, un altro segnale di stagnazione
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Contrazione oltre le stime per l'attività del settore manifatturiero in Italia ad ottobre, che segna il ritmo di crescita più debole da quattro anni a questa parte. L'indice Pmi rilevato da IHS/Markit scende a 49,2 punti da 50 di settembre contro stime per un calo 49,7. Si tratta del livello più basso da dicembre 2014. Quota 50 è la soglia di demarcazione tra espansione e contrazione del ciclo. Il settore manifatturiero registra la prima contrazione dell'attività da agosto 2016, dopo la pubblicazione dell'indice Pmi, precipitato sotto la soglia dei 50 punti. Secondo gli economisti il dato rappresenta "un altro colpo per la crescita dell'Italia dopo la stagnazione del terzo trimestre" e potrebbe avere "un impatto negativo" sulla crescita del quarto trimestre.

Rallenta più del previsto l'attività del settore manifatturiero nell'Eurozona ad ottobre. L'indice Pmi è sceso a 52 punti, secondo la lettura finale, contro un dato preliminare di 52,1 punti. Anche in Germania il settore rallenta oltre il previsto, con l'indice in discesa a 52,2 punti.

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