mercoledì 8 agosto 2018
Una mostra celebra Bibendum, il simpatico personaggio specchio di un'epoca che rappresenta il marchio francese dei pneumatici
Nato per caso, celebre per forza: l'Omino Michelin compie 120 anni

Esistono simboli che diventano storici pur essendo nati quasi per caso. E' quello che è successo al mitico “Bibendum”, immagine iconica della Michelin. Leggenda vuole che nel 1894, all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione, vedendo una pila di pneumatici disposti artisticamente, Édouard Michelin disse: «Guarda, con un paio di braccia in più sembrerebbe un omino...». Questa frase farà nascere, nel 1898, l’Omino Michelin. Sarà l’artista Marius Rossillon, conosciuto con il nome d’arte di “O’Galop”, a realizzare il personaggio che da allora accompagna generazioni di viaggiatori in tutto il mondo, rendendolo protagonista di uno straordinario manifesto dal titolo “Nunc est Bibendum” (“Adesso bisogna bere”), in cui cita l’Ode di Orazio (I, 37) per dire che il pneumatico Michelin “beve” gli ostacoli.

Uno storico manifesto dell'Omino Michelin datato 1904

Uno storico manifesto dell'Omino Michelin datato 1904

Bibendum acquisì una personalità umana forte, divertente ed estroversa anche grazie ad altri grandi nomi del mondo della pubblicità e dei manifesti, come Hautot, Grand Aigle, Riz, Cousyn e René Vincent, ognuno dei quali gli conferisce il proprio stile e le proprie idee, sviluppando forme e design diversi. Ma per rendere l’Omino Michelin facilmente riconoscibile per tutti, è necessario uniformarne l’immagine. L’impresa fu facilitata quando, negli anni Venti, gli artisti dediti a Bibendum lavorano nello studio grafico Michelin. Con un numero ben preciso di pneumatici come struttura per il corpo e forme definite, a poco a poco l’Omino diventa il personaggio conosciuto in tutto il mondo: sorridente, gentile, protettivo e vivace, pronto ad aiutare ogni viaggiatore e a risolvere ogni suo problema.

Lo specchio di un’epoca. Lo sviluppo dell’Omino Michelin dice molto della storia dell’industria dell’automobile. All’inizio, i suoi tratti rispecchiano quelli dell’unica classe sociale che poteva permettersi i nuovi mezzi di trasporto (monocolo, sigaro, anello con sigillo, gemelli). Con la diminuzione dei prezzi delle automobili, ormai più accessibili, l’Omino Michelin abbandona gli accessori, diventando per tutti il compagno di viaggio amichevole e ideale.

Un personaggio universale. La carriera di Bibendum a livello internazionale comincia molto presto. Conosciuto in tutto il mondo sin dagli anni Venti, il suo successo continua a crescere fino ad essere sancito dal massimo tributo ricevuto nel 2000, quando viene riconosciuto miglior logo di tutti i tempi da una giuria di esperti del Financial Times. Quello stesso anno, l’Omino Michelin assume un design high-tech in 3D, che ne sottolinea la predisposizione per l’innovazione e la tecnologia.

L’Aventure Michelin festeggia Bibendum. Ora, per il 120° compleanno dell’Omino Michelin, L’Aventure Michelin, il museo del marchio a Clermont-Ferrand - un luogo unico, aperto a tutti, che custodisce e testimonia la storia e il patrimonio culturale del Gruppo - celebra l’evento con una mostra dedicata, aperta fino al 31 dicembre 2018.

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