venerdì 9 novembre 2018
Lo spread torna sopra i 300 punti, in lieve flessione anche le borse europee
Piazza Affari in calo, Tim crolla dopo la svalutazione
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Primo scorcio dell'ultima seduta della settimana con vendite diffuse a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede quasi 1 punto percentuale (-0,92% a quota 19.249 punti) con gli investitori che guardano nuovamente alle crescenti tensioni con l'Ue. Sul parterre milanese si segnalano i forti cali di Tim (-3,5%) dopo la maxi svalutazione da 2 miliardi di euro decisa ieri dal cda e che ha portato il risultato netto dei primi 9 mesi dell'anno in rosso per 800 milioni. Male anche Leonardo (-4,7%) che non ha centrato le attese degli analisti sul fronte ebita. Reazione positiva ai conti invece per Salvatore Ferragamo (+1,71%) nonostante il calo del 3,3% dei ricavi nei primi 9 mesi del 2018. A livello settoriale si muovono male i titoli oil con cali nell'ordine dell'1,5% per Eni e Saipem. Male anche le banche, con Intesa Sanpaolo giù dell'1,45%. Cede lo 0,75% Unicredit, dopo il calo di quasi il 4% di ieri a seguito dei conti del terzo trimestre. Torna sopra quota 300 lo spread tra Btp e Bund, che si spinge a 302,5 punti base col rendimento del decennale italiano al 3,45%.

Anche le Borse europee aprono in ribasso proseguendo le vendite della giornata precedente, in scia alla debolezza di Wall Street e dei listini asiatici. Oggi è infatti previsto l'aggiornamento su produzione industriale, Pil e bilancia commerciale del Regno Unito.

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