giovedì 9 dicembre 2010
La Banca centrale europea segnala più stabilità del mercato del lavoro ma si allungano i tempi di esclusione. Previsto in aumento il debito pubblico, tranne che in Germania e Italia. «Le tensioni sui mercati pesano sulla ripresa».
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I tassi d'interesse dell'area euro continuano ad essere ''adeguati'', con prospettive d'inflazione ''moderate'' e una ''dinamica di fondo della ripresa che rimane positiva''. Lo scrive la Banca centrale nel bollettino di dicembre, evidenziando tuttavia che la dinamica della ripresa presenta ''incertezze''. In particolare - scrive la Bce - ''permangono timori riguardo al riemergere di tensioni nei mercati finanziari''.Le proposte di riforma della governance economica dell'Unione europea concordate al Consiglio Ue di fine ottobre "non bastano ad assicurare quel salto di qualità" che chiede la Banca centrale europea. Lo scrive la Bce nel bollettino mensile. "Il consiglio direttivo - insiste la Bce - nutre timori sul fatto che nell'attuazione della sorveglianza delle finanze pubbliche non vi sia sufficiente automaticità"."E' essenziale che i Paesi (della Ue, ndr) portino avanti piano di risanamento pluriennali credibili e attuino integralmente le misure di riequilibrio previste". Lo scrive la Banca centrale europea nel bollettino di dicembre, precisando che i Paesi "nei bilanci per il 2011 devono precisare interventi di aggiustamento credibili dei conti, incentrati sul lato della spesa".Le proposte di riforma della governance economica dell'Unione europea concordate al Consiglio Ue di fine ottobre "non bastano ad assicurare quel salto di qualità" che chiede la Banca centrale europea. Lo scrive la Bce nel bollettino mensile. "Il consiglio direttivo - insiste la Bce - nutre timori sul fatto che nell'attuazione della sorveglianza delle finanze pubbliche non vi sia sufficiente automaticità".Fra la fine dello scorso agosto e i primi di dicembre gli incrementi dei rendimenti di Italia e Grecia "sono risultati considerevolmente inferiori" rispetto a Irlanda, Portogallo e Spagna. Lo scrive la Banca centrale europea nel bollettino mensile, notando come anche dopo che il 28 novembre, quando è stato annunciato l'accordo per fornire assistenza finanziaria all'Irlanda, "il clima di mercato ha continuato a peggiorare". Il bollettino è aggiornato al 1° dicembre e dunque non tiene conto del calo di tensioni degli ultimi giorni.Fra la fine del 2007 e la metà del 2010 la disoccupazione in Europa ha visto gli incrementi più forti in Spagna e Irlanda, mentre altrove l'aumento è stato moderato. Lo scrive la Bce nel bollettino mensile, notando che fra l'ultimo trimestre 2007 e il secondo trimestre 2010 il tasso dei senza lavoro è aumentato "di due punti percentuali in Italia" e di un punto in Francia e Belgio. "La Germania, per contro - scrive la Bce - sembra essere un caso eccezionale, dal momento che il rispettivo tasso di disoccupazione è di fatto diminuito nel periodo considerato".E' probabile che il debito pubblico in rapporto al Pil aumenti in tutti i Paesi dell'area euro nei 2011 e in quasi tutti nel 2012, ad eccezione di Germania e Italia". Lo scrive la Banca centrale europea nel bollettino di dicembre, notando come, nel 2012, il rapporto medio debito/pil dell'area euro è atteso all'87,8%. "Quattro Paesi dell'area (Belgio, Irlanda, Grecia e Italia) - scrive tuttavia la Bce - registrerebbero rapporti debito/Pil superiori al 100%".
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