giovedì 8 febbraio 2018
Ma il mercato ha bisogno non solo di tecnici informatici, ma anche di project manager, esperti di comunicazione digitale, gestori di sistemi informatici
Mancano i giovani talenti dell'ingegneria e dell'informatica

È veramente così difficile trovare talenti con competenze tecnologiche? L’unica risposta possibile a questa domanda è sì. Perché manca il capitale umano. Dalle Università, infatti, escono un numero non sufficiente di figure che possano soddisfare la domanda. Fortunatamente le matricole a Ingegneria, perlomeno presso l’Università di Pavia con cui Ariadne ha stretti rapporti di collaborazione, sono in aumento: si è diffusa la consapevolezza che chi decide di intraprendere un percorso di studio in ambito ingegneristico e informatico ha, ancora prima di laurearsi, un numero molto alto di offerte di lavoro, in Italia e all’estero. Il timore è che nonostante si sia allargata la base degli iscritti il numero dei laureati cresca molto lentamente a causa dei troppi abbandoni lungo un percorso di studi che non è, comunque, alla portata di tutti.

«Io credo – dichiara Marcello Ricotti, ceo di Ariadne Digital – che questa difficoltà a trovare talenti in questo ambito dipenda dalla percezione che si tratti di un settore di nicchia adatto solo a figure molto tecniche. Nella realtà il mondo del digitale richiede figure variegate: non solo tecnici informatici, ma anche project manager, esperti di comunicazione digitale, gestori di sistemi informatici. La lista, in un settore sicuramente competitivo, è molto lunga e soprattutto con una disoccupazione prossima allo zero, retribuzioni e contratti anche in ingresso interessanti e ottime possibilità di crescita professionale, anche in contesti internazionali. Non dimentichiamo che, entro il 2020, circa il 50% delle posizioni lavorative nell’economia hi-tech saranno vacanti a causa della mancanza di competenze. Un dato impressionante che dimostra, in modo assolutamente chiaro, un gap che deve necessariamente essere colmato con il supporto delle aziende, ma anche delle università e delle scuole».

Ariadne University è anche un’occasione per sviluppare il talento direttamente on the job. Ariadne è, da sempre, molto attenta alla formazione e allo sviluppo delle competenze necessarie per operare, ad altissimi livelli, nel settore che le è proprio. Oltre a organizzare corsi per i neoassunti coinvolgendo docenti universitari, Ariadne è presente anche presso l’Università di Pavia ove, ormai da tre anni, organizza una serie di workshop per mostrare, agli studenti dei corsi in ingegneria informatica e biomedica, come si progettano e sviluppano sistemi digitali moderni. «La mancanza di risorse – conclude Ricotti – rappresenta davvero un problema perché limita le opportunità di crescita dell’azienda in un momento in cui la domanda lo richiede insistentemente. Infatti è sempre più frequente che grandi aziende, impegnate nel processo di trasformazione digitale, si rivolgano a noi per affidarci incarichi strategici in questa direzione».



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